Foto del 01 agosto 2023
La foto del giorno di oggi è un'altra gioia per gli occhi che arriva dal Castello delle Carpinete ed è opera del bravissimo fotografo Andrea Benelli.
Che direi di questo magnifico Castello a metà tra le valli del Tresinaro e del Secchia che già non sia stato detto?
E' una costruzione ormai millenaria dal momento che la fondazione del castello è attribuita ad Atto Adalberto di Canossa, bisnonno della contessa Matilde. Dal IX secolo Carpineti risulta citato su diverse fonti, mentre nell'XI secolo alcuni documenti lo menzionano quale sede di scontri. Nel 1043 il marchese Bonifacio di Canossa amministra il castello, ma sarà Matilde a valorizzare l'intero complesso. E' strettamente legato, quindi, a doppia mandata alle vicende di Matilde di Canossa durante la lotta per le investiture, quella che vedeva contrapposti Papa Gregorio VII e l'Imperatore germanico Enrico IV.
Questo era in pratica uno dei castelli prediletti dalla Contessa Matilde che qui ospitò il Papa e numerosi ecclesiasti durante i due "placiti" in cui si decisero le sorti di questa lotta tra papato e imperatore.
Con la scomparsa di Matilde il Castello, che era di sua diretta proprietà, passo al papato ed iniziò il suo graduale declino. Passò di proprietà in proprietà, fino agli Estensi che lo concessero ai propri feudatari fino all'ultima famiglia che lo ebbe in feudo, ovvero, quella dei Valdrighi. Non vi furono più eventi di risonanza europea come ai tempi della contessa, ma solo vicende locali e lotte tra banditi e famiglie dell'Appennino.
"Del castello rimangono poderosi ruderi dominati da una torre quadrangolare diroccata alla sommità. Il complesso di Carpineti é oggi costituito, oltreché dai ruderi del castello, dalla chiesa di Sant'Andrea, dal piccolo cimitero e dal borgo.
Oggi è ancora possibile ammirare buona parte delle strutture originali e difensive dei suoi edifici: la struttura del complesso viene definita "castello-recinto" con una cinta a pianta irregolare simile quasi ad un trapezio. All'estremità del lato corto meridionale c'è un piccolo ambiente absidato che si configura come un torrione rotondo attraverso il quale si entrava nel castello. All'interno si nota una torre isolata a pianta quadrata, costituita da masselli di pietra ben squadrati. Gli apparati difensivi murari del primo cerchio di mura racchiudono la chiesa di Sant'Andrea e il cimitero cinquecentesco; più internamente il Castello possiede una seconda cinta muraria con descrizione delle strutture difensive, che racchiude il cortile interno con una cappella dedicata a Santa Maria Annunciata, il palatium, la cisterna e il mastio. - da Castelli Emilia Romagna" .