Saettone
Foto del 01/05/2026
Il Saettone (o Colubro di Esculapio, Zamenis longissimus) è uno dei serpenti più eleganti e affascinanti della fauna europea. L’esemplare ritratto da William Vivarelli ne evidenzia le caratteristiche distintive: una livrea che vira dal verde oliva al bruno-giallastro, con squame lisce e lucenti che presentano spesso sottili striature bianche.
Può raggiungere dimensioni considerevoli, superando talvolta i 150-180 cm, il che lo rende uno dei serpenti più lunghi d’Italia. La sua testa è stretta e poco distinta dal collo, con occhi dalle pupille rotonde, segno della sua natura diurna. È un arrampicatore eccezionale: grazie alle squame ventrali leggermente carenate, riesce a risalire tronchi d'albero quasi verticali con una facilità sorprendente.
Nonostante l'aspetto imponente, è un serpente assolutamente innocuo per l'uomo, privo di veleno. Il suo temperamento è generalmente calmo; se disturbato, preferisce la fuga silenziosa, ma se messo alle strette può soffiare o tentare di mordere per difesa. Predilige ambienti collinari, boschi radi, muretti a secco e zone ecotonali dove può cacciare micromammiferi, uccelli e talvolta rettili più piccoli, che uccide per costrizione.
Il nome "Colubro di Esculapio" deriva dalla mitologia greca: era l'animale sacro al dio della medicina, Asclepio. Ancora oggi, il Saettone è il serpente raffigurato nel Bastone di Esculapio, simbolo universale della professione medica e farmaceutica.
Il nome comune "Saettone" deriva dalla credenza popolare (errata) secondo cui sarebbe in grado di scagliarsi come una saetta contro le prede o i nemici. In realtà, pur essendo agile, i suoi movimenti sono fluidi e ragionati, ben lontani dai "salti" descritti dalle leggende contadine. È un prezioso alleato dell'ecosistema, contribuendo in modo fondamentale al controllo delle popolazioni di roditori.