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Foto del 01/04/2026 - Il Beccaccino

Torniamo alla nostra rubrica della foto del giorno con questo simpatico scatto di Sonia Bottari che ci mostra un meraviglioso Beccaccino (Gallinago gallinago).

Un Maestro del Camuffamento

Il Beccaccino è un limicolo dalle forme inconfondibili. Il suo piumaggio è un capolavoro di ingegneria naturale: un mix di striature brune, fulve e crema che lo rendono praticamente invisibile tra le canne e i giunchi. La sua caratteristica più evidente è il lungo becco rettilineo, che può raggiungere i 7 centimetri. Questo strumento non è solo una "lancia", ma un organo sensibilissimo: la punta è ricca di terminazioni nervose che gli permettono di individuare vermi e larve sotto il fango tramite la percezione delle vibrazioni, senza dover vedere la preda.

Il volo a "Zig-Zag"

Se disturbato, il Beccaccino decolla quasi verticalmente emettendo un richiamo aspro e metallico. La sua fuga è leggendaria: vola compiendo bruschi scarti laterali a zig-zag. Questa tattica serve a disorientare i predatori (e storicamente i cacciatori), rendendolo un bersaglio difficilissimo da seguire. Da questa sua abilità deriva il termine inglese sniper (cecchino), riferito a chi era in grado di colpire un volatile così rapido e imprevedibile.

La "Musica" delle penne

Una delle curiosità più affascinanti riguarda il corteggiamento. Durante la primavera, il maschio si esibisce in voli acrobatici chiamati "tuffi". Mentre scende in picchiata, apre le timoniere esterne della coda; l'aria, passando attraverso le penne, produce un suono vibrante e tremolante simile a un belato di capra. Per questo motivo, in molte tradizioni popolari, è conosciuto come "capra del cielo".

Come habitat frequenta paludi, rive di fiumi e prati allagati. In Italia è svernante e di passo, prediligendo i terreni fangosi dove può affondare il becco con facilità.

Foto del 01 aprile 2026