Foto del 01 gennaio 2026
Con Jessica Peruzzo scopriamo l'interessantissimo Merlo acquaiolo (Cinclus cinclus).
Il Merlo acquaiolo è uno dei piccoli abitanti più straordinari dei nostri fiumi montani. Nonostante il nome e l'aspetto paffuto ricordino il comune merlo, appartiene a una famiglia tutta sua ed è l'unico passeriforme al mondo capace di nuotare e tuffarsi.
A differenza degli altri uccelli canori, il Merlo acquaiolo sfida le correnti impetuose tuffandosi in acqua gelida. Per farlo, ha sviluppato adattamenti incredibili:
> Ossa pesanti: mentre la maggior parte degli uccelli ha ossa cave per volare meglio, le sue sono più dense per ridurre il galleggiamento e permettergli di restare sul fondo.
> Sangue speciale: ha una concentrazione di emoglobina molto alta, che gli permette di trattenere più ossigeno durante le immersioni.
> Occhialini naturali: possiede una membrana nittitante (una terza palpebra trasparente) che protegge l'occhio e gli permette di vedere chiaramente sott'acqua.
La sua tecnica di caccia è quasi magica: si tuffa e, piegando il corpo e le ali in modo da sfruttare la pressione della corrente, riesce letteralmente a camminare sul letto del fiume controcorrente per scovare larve e piccoli crostacei sotto i sassi.
Per non congelare, possiede una ghiandola dell'uropigio (vicino alla coda) molto più grande della media. La usa per spalmare sulle piume un olio speciale che le rende completamente impermeabili: quando esce dall'acqua, gli basta una scrollata per tornare asciutto.
Lo riconoscerete subito per il suo comportamento tipico: quando è posato su un sasso emerso, continua a fare dei piccoli "inchini" ritmici (beccheggi). Non si sa con certezza perché lo faccia, ma si ipotizza serva a mimetizzarsi tra i riflessi dell'acqua in movimento o a comunicare con i simili nel rumore assordante delle cascate.
Costruisce nidi a cupola fatti di muschio, spesso proprio dietro il velo d'acqua di una cascata o sotto i ponti, mantenendo l'interno asciutto grazie a una struttura a doppio strato.