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Raggi crepuscolari al tramonto di metà maggio

Cosa sono i "Raggi Crepuscolari"?

Ti è mai capitato di guardare il cielo poco prima di un temporale o al tramonto e vedere dei maestosi fasci di luce che sembrano piovere dalle nuvole? Quelli che abbiamo ammirato negli scatti di ieri sera su Reggio Emilia sono i raggi crepuscolari.

Come si formano?

Nonostante sembrino "scendere" verso di noi come i gradini di una scala, questi raggi sono in realtà paralleli tra loro. La percezione che divergano da un unico punto è dovuta alla prospettiva, esattamente come quando guardiamo i binari del treno che sembrano unirsi all'orizzonte.

Si originano quando oggetti fisici (come cime di montagne o, più spesso, nubi imponenti come i Cumulonembi) bloccano parzialmente la luce del sole. La luce che riesce a passare attraverso i varchi viene resa visibile dalla diffusione del Sole causata da:

  • Umidità (goccioline d'acqua sospese)

  • Polvere e particolato atmosferico

  • Aerosol

Il sapere popolare: "Il Sole che tira su l'acqua"

In Emilia, e in molte altre zone rurali d'Italia, i nonni osservando questo fenomeno dicevano spesso: "Il sole tira su l'acqua". Secondo la tradizione popolare, la vista di questi fasci luminosi era un segnale inequivocabile di pioggia imminente.

C'è del vero? In parte sì! La visibilità di questi raggi dipende dalla forte umidità e dalla presenza di nubi a forte sviluppo verticale (tipiche dei temporali). Se i raggi appaiono mentre il cielo si oscura, è molto probabile che l'atmosfera sia satura e pronta a scaricare pioggia, proprio come accaduto ieri sera prima del "botto" sui Ponti di Calatrava.

Lo sapevi che...?

Esistono anche i raggi anticrepuscolari. Si formano allo stesso modo ma, per un gioco di prospettiva, sembrano convergere nel punto esattamente opposto al sole (il punto antisolare). Sono molto più rari e difficili da avvistare: una vera sfida per i nostri "cacciatori" di scatti!

Raggi crepuscolari al tramonto di metà maggio