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Quanta acqua può contenere un Cumulonembo

Parlare della massa d’acqua contenuta in un Cumulonembo (Cumulonimbus) significa addentrarsi in numeri che lasciano a bocca aperta e che mostrano chiaramente l’immensa potenza termodinamica della Pianura Padana.

Sebbene a guardarle dal basso le nuvole sembrino leggere come panna montata, i temporali sono in realtà dei giganteschi ed enormi serbatoi d'acqua sospesi sopra le nostre teste.

In media, un cumulonembo di medie/grandi dimensioni (come quelli immortalati nei giorni scorsi negli straordinari scatti notturni di Michele Sensi) può contenere una massa d'acqua complessiva compresa tra le 50.000 e le 300.000 tonnellate (ovvero tra i 50 e i 300 milioni di litri d'acqua). Nei sistemi temporaleschi più estremi o nelle supercelle organizzate, questa cifra può tranquillamente superare il milione di tonnellate.

Ecco come i meteorologi calcolano questo peso invisibile e perché l'atmosfera riesce a sostenerlo.

🧮 Come si calcola il "peso" di un temporale?

Per stimare quanta acqua (sotto forma di vapore, goccioline liquide e ghiaccio) è intrappolata in una nube temporalesca, si incrociano due fattori geometrici e fisici:

-> Il volume della nube: Un cumulonembo medio padano ha una base di qualche chilometro quadrato e uno sviluppo verticale impressionante, che va dai 1.000-2.000 metri della base fino agli 11.000-12.000 metri dell'incudine (proprio come segnalato nei dati termici del nostro ultimo post didattico). Parliamo di un volume d'aria immenso, spesso superiore ai 1.000 chilometri cubi.

-> Il contenuto di acqua liquida (LWC - Liquid Water Content): All'interno di una nube temporalesca, la densità di acqua non è uniforme, ma si attesta mediamente tra 1 e 3 grammi di acqua per metro cubo (g/m3. Nelle zone di updraft più violento e nei nuclei di forte precipitazione (rain shaft), questo valore può schizzare fino a 5-8 g/m3.

Moltiplicando il volume colossale della nube per la densità dei grammi d'acqua presenti in ogni singolo metro cubo, si raggiungono facilmente le centinaia di migliaia di tonnellate.

⚖️ Se pesa così tanto, perché non crolla tutto di colpo?

La domanda sorge spontanea: come fa una massa equivalente a centinaia di grandi navi da crociera a fluttuare nel cielo senza cadere?

La risposta sta nel perfetto equilibrio della fisica atmosferica. Tutto quel peso è sostenuto dal motore invisibile del temporale: la corrente ascensionale (updraft). L'aria calda che sale dalla pianura spinge verso l'alto con una forza e una velocità tali (fino a 50-60 km/h) da fare da "cuscinetto", contrastando la forza di gravità e mantenendo letteralmente galleggianti le goccioline d'acqua e i chicchi di grandine in sospensione.

Solo quando l'accumulo di acqua e ghiaccio in quota diventa tale da superare la spinta ascensionale dell'aria calda, oppure quando l'updraft inizia a indebolirsi, la gravità vince. È in quel preciso istante che il cumulonembo "scarica" improvvisamente il suo immenso serbatoio, dando vita ai classici, violentissimi rovesci di pioggia e grandine che ben conosciamo.

Quanta acqua può contenere un Cumulonembo

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