Perché i flumini non sono dritti?
La forma a zigzag, spezzata e ramificata di un fulmine è dovuta al modo in cui l'elettricità cerca la via più facile per scaricarsi a terra. Non si tratta di un singolo fascio di luce che cade dritto, ma di un percorso che viene letteralmente "esplorato" millesimo di secondo dopo millesimo di secondo.
Ecco perché non è mai rettilineo:
-> La ricerca della via di minor resistenza: L'aria non è un conduttore omogeneo. Al suo interno ci sono zone con temperatura, umidità, densità e quantità di particelle (come polvere o inquinamento) differenti. L'elettricità si muove come l'acqua su un vetro: cerca sempre la strada che offre meno resistenza (la via più "facile" da attraversare).
-> Il "precursore" (stepped leader): Il fulmine inizia con una scarica invisibile e invisibilmente veloce che scende dalla nuvola, chiamata precursore. Questo non scende in modo fluido, ma avanza a piccoli "scatti" o passi lunghi circa 50 metri. Ogni volta che si ferma (per una frazione di microsecondo), "valuta" la zona circostante e devia verso il punto in cui l'aria è più ionizzata (elettricamente più conducibile).
-> Le ramificazioni: Spesso, durante la discesa, il precursore incontra due o più zone con la stessa bassa resistenza. In quel momento si divide, creando le classiche ramificazioni ad albero che vediamo nel cielo.
Quando una di queste ramificazioni tocca finalmente il suolo (o incontra una scarica che sale dalla terra), il circuito si chiude e assistiamo al colpo di ritorno: la scarica luminosissima che illumina esattamente il percorso tortuoso e geometrico che il precursore ha faticosamente aperto nell'aria.