Il "sorriso d'arancio" della Nutria: ecco perché i suoi denti sono così colorati
Se vi è capitato di passeggiare lungo i canali della nostra provincia, avrete sicuramente avvistato una nutria (Myocastor coypus). Spesso guardata con diffidenza per la somiglianza con i ratti, la nutria nasconde in realtà caratteristiche biologiche uniche. La più vistosa? Quel set di incisivi di un arancione quasi innaturale.
Non è questione di igiene!
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il colore non è dovuto a sporcizia o a una dieta particolare. La risposta sta nella "chimica" dei loro denti. Le nutrie, come molti altri roditori semi-acquatici (ad esempio il castoro), hanno evoluto uno smalto estremamente resistente per poter rosicchiare materiali duri e vegetazione legnosa senza distruggersi la dentatura.
Un'armatura di ferro
Il colore arancione è dovuto a un'elevata concentrazione di ferro all'interno dello smalto.
Resistenza estrema: il ferro rende i denti molto più duri e meno inclini a scheggiarsi rispetto a quelli che contengono solo calcio.
Protezione dagli acidi: questa "armatura minerale" protegge gli incisivi dall'erosione causata dagli acidi presenti nelle piante acquatiche e dall'esposizione costante all'acqua.
Crescita continua: poiché i loro denti crescono per tutta la vita, il colore arancione funge quasi da "indicatore di salute": più è intenso, più lo smalto è ricco di ferro e resistente.
Curiosità: il contrasto interno
Se poteste guardare il retro dei denti di una nutria, notereste che è bianco. La parte posteriore manca infatti di questo strato ferroso ed è composta da dentina più tenera. Questo fa sì che il dente si consumi più velocemente dietro rispetto che davanti, creando un profilo auto-affilante a scalpello, perfetto per tranciare radici e fusti.
Quindi, la prossima volta che ne avvistate una, ricordate: quel sorriso arancione non è un difetto, ma un incredibile esempio di ingegneria naturale!