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IL "MURO" SUL CUSNA: COS'È L'EFFETTO STAU E PERCHÉ IL VENTO DALLA TOSCANA SCALDA IL REGGIANO

Questa mattina, la webcam di Meteo Reggio installata sul Monte La Nuda a 1.700 metri di quota, alle spalle di Cerreto Laghi, ha catturato un'immagine spettacolare e altamente didattica.

Nello scatto si nota un denso "cappello" di nuvole che avvolge la dorsale del Monte Cavalbianco e si estende verso la Valle dell'Ozola e il Monte Cusna. Un vero e proprio muro nuvoloso che, salendo dal versante toscano (meridionale), impatta contro il crinale appenninico per poi dissolversi quasi magicamente non appena scavalca la montagna e ricade verso il versante reggiano.

Mentre in Toscana soffia un vento teso accompagnato da rovesci e temporali, sul versante reggiano il clima appare decisamente più tranquillo. Ma la cosa più impressionante la raccontano i termometri: 14°/15°C sul versante toscano contro i 19°/20°C di quello reggiano.

Che cosa sta succedendo? Siamo di fronte a uno dei fenomeni meteorologici più affascinanti delle zone montane: la coppia Stau - Föhn (o Favonio).

IL VERSANTE TOSCANO: L'EFFETTO "STAU" (SOLLEVAMENTO OROGRAFICO)

Il termine tedesco Stau significa "stia" o "sbarramento".

Quando una massa d'aria umida e calda spinta dal vento (in questo caso da sud/sud-ovest, dalla Toscana) incontra un ostacolo naturale imponente come la catena appenninica, non può attraversare la roccia: è costretta a salire verso l'alto.

  • Condensa e pioggia: salendo di quota, l'aria trova pressioni minori e si espande, raffreddandosi gradualmente. Raffreddandosi, il vapore acqueo contenuto nell'aria condensa formando le nubi e scaricando la sua umidità sotto forma di pioggia o temporali.

  • Il "cappello" sul Cusna: ecco spiegata la densa barriera nuvolosa che vediamo incastrata sulla dorsale.

IL VERSANTE REGGIANO: IL VENTO FAVONIO (FÖHN)

Una volta superata la cima del Crinale, la massa d'aria ha ormai perso gran parte della sua umidità (scaricata sotto forma di pioggia sul lato toscano) e inizia a scendere sul versante settentrionale reggiano.

  • Perché si scalda scendendo? Quando l'aria secca precipita verso il basso, viene compressa dalla maggiore pressione atmosferica presente a quote inferiori. Questo processo fisico (compressione adiabatica) riscalda l'aria di circa 1°C ogni 100 metri di discesa.

  • Le nubi scompaiono: scendendo e scaldandosi, l'aria diventa capace di riassorbire l'umidità residua, facendo evaporare le gocce d'acqua. È il motivo per cui il "muro" di nuvole sembra svanire nel nulla appena scavalcata la cresta.

🌡️ IL RISULTATO: DUE CLIMI DIVERSI IN POCHI CHILOMETRI

Questo meccanismo spiega perfettamente i dati registrati questa mattina dalle stazioni della rete di Meteo Reggio:

  • Lato Toscana (Stau): aria fredda, satura di umidità, nuvole basse e pioggia con temperature sui 14°C.

  • Lato Reggiano (Favonio/Föhn): aria compressa, più secca e tiepida che spazza la valle facendo salire i termometri fino a 19°/20°C.

  • Crinale (il punto sommitale): qui le temperature scendono attorno agli 8°C (circa), il vento è forte e scavalcato l'ostacolo si getta verso le valli settentrionali riscaldandosi.

Le montagne non sono solo una barriera geografica, ma veri e propri "regolatori" del clima locale: basta scavalcare una cresta di pochi metri per passare da un temporale autunnale a una piacevole schiarita ventilata!

Guarda le immagini live dalla webcam del Monte La Nuda su: www.meteoreggio.it/webcam

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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