Il "Mare di Nubi" al Monte La Nuda: tra Scirocco e Inversione
Questa immagine, catturata dalle nostre webcam sul Monte La Nuda (1.700 m) poco prima dell’alba, non è solo un panorama mozzafiato, ma un vero e proprio manuale di meteorologia a cielo aperto.
Mentre gran parte della provincia è avvolta nel grigio, qui siamo "Oltre": ecco cosa sta succedendo tecnicamente.
Il flusso di Scirocco e l'effetto "Tappo"
La causa di questo scenario è un vortice di bassa pressione sul Tirreno. Questo motore atmosferico richiama correnti calde e molto umide di Scirocco dall'Adriatico. L'aria umida, spinta verso la Pianura Padana e i primi contrafforti appenninici, rimane intrappolata nei bassi strati.
In questa situazione si crea un fenomeno di inversione termica: l'aria fredda e pesante ristagna nelle valli e in pianura, mentre l'aria più calda scorre sopra di essa. Il limite tra queste due masse d'aria è segnato esattamente dalla superficie superiore di questo "mare bianco".
Lo Stratocumulo: il mare che non bagna
Le nuvole che vedete distendersi come un tappeto soffice sono tecnicamente Stratocumuli. Si formano proprio dove l'umidità, sollevata dal vento e raffreddata, condensa ma non riesce a salire ulteriormente a causa della stabilità atmosferica superiore.
Sotto la coltre: Nebbia fitta e visibilità ridotta (come segnalato dai sensori a quote inferiori).
Sopra la coltre: Aria tersa, visibilità illimitata e il picco del Monte La Nuda che emerge come un'isola in un oceano di vapore.
La "Panchina" sulle nuvole
L'inquadratura panoramica ci mostra le panchine ancora circondate dalla neve, testimoni silenziose di un inverno che a 1.700 metri non molla la presa. Pochi minuti prima e pochi minuti dopo questo scatto, la nebbia ha "mangiato" anche questa postazione: un promemoria di quanto sia sottile e dinamico il confine tra il sole e il grigio quando ci si trova alla quota di galleggiamento delle nubi.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli