I fulmini non cadono mai nello stesso posto due volte?
No, è un falso mito duro a morire: i fulmini possono assolutamente colpire lo stesso punto due volte, e spesso lo fanno anche a brevissima distanza di tempo o nel corso degli anni.
La fisica dei fulmini non si basa sulla "memoria" del colpo precedente, ma sulla ricerca del percorso elettrico più breve e facile per scaricare a terra l'elettricità accumulata nella nube.
Perché i fulmini colpiscono ripetutamente lo stesso punto?
I fulmini sono attratti da fattori geometrici e fisici ben precisi che non cambiano tra una tempesta e l'altra:
Altezza e isolamento: gli oggetti alti, appuntiti e isolati (come torri, alberi secolari, ripetitori o grattacieli) accorciano la distanza che la scarica deve percorrere nell'aria, che è un pessimo conduttore.
Conduttività: una struttura metallica o un terreno particolarmente umido e ricco di minerali offrono una resistenza minore al passaggio della corrente.
Esempi famosi nel mondo
Se la regola del "mai due volte" fosse vera, molte delle nostre infrastrutture moderne non potrebbero funzionare. Ad esempio:
L'Empire State Building di New York viene colpito in media tra le 25 e le 100 volte all'anno. Durante un singolo, violento temporale è stato registrato l'impatto di ben 8 fulmini in soli 24 minuti.
I grandi ripetitori televisivi posizionati sulle vette delle montagne o le pale eoliche subiscono scariche continue durante ogni transito temporalesco.
Cosa succede durante un singolo temporale?
Anche visivamente, quello che a noi sembra un unico fulmine è spesso una serie di scariche multiple (chiamate strokes) che viaggiano lo stesso identico canale di aria ionizzata a distanza di pochissimi millisecondi l'una dall'altra. L'aria in quel canale ravvicinato rimane calda e altamente conduttiva, facilitando la ripetizione immediata del fenomeno.
⚠️ Nota sulla sicurezza: Se ti trovi all'aperto durante un temporale e vedi un fulmine cadere vicino a una struttura alta, non pensare mai che quel punto sia diventato "sicuro". Se l'area mantiene le caratteristiche fisiche che hanno attratto la prima scarica, rimane il bersaglio più probabile anche per le successive.