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Nuvolosità stratificata

L'instabilità nel nostro cielo è facilmente leggibile dal comportamento delle nuvole. Sulla nostra testa abbiamo diversi strati d'aria con caratteristiche drasticamente diverse tra loro. A livello del suolo in Pianura abbiamo condizioni di aria fredda e umida per via delle piogge dei giorni scorsi. A livello del suolo in Appennino abbiamo condizioni di aria calda e secca per via del vento che soffia dalla Toscana. Fino ai 3.000 metri abbiamo aria secca, ma da lì ai 6.000 tornano le condizioni di alta umidità con nuvole a tappeto. Attorno ai 7.000 metri torna una corrente d'aria secca, oltre gli 8.000 l'umidità torna a crescere ... Insomma, una torta a strati complessa che genera una "nuvolosità stratificata" che ci regala una vastissima gamma di nuvole da manuale come si vede da questo bellissimo trittico catturato dal nostro Michele. Le nubi stratificate possono avere varie forme e possono verificarsi a diverse altitudini nell'atmosfera. Alcuni esempi comuni di nubi stratificate includono: - Stratus (St): Queste sono nubi grigie o bianche che coprono uniformemente il cielo come uno strato sottile. Gli stratus possono formarsi a bassa o media altitudine e spesso portano a cieli grigi e coperti senza pioggia significativa. - Stratocumulus (Sc): Queste nubi sono un incrocio tra stratus e cumulus e appaiono come piccoli ciuffi o onde nel cielo. Sono spesso grigie o bianche e possono coprire il cielo in modo uniforme o a gruppi separati. - Nimbostratus (Ns): Queste sono nubi stratificate spesse e grigie che coprono il cielo completamente e portano a precipitazioni continue e piuttosto uniformi, come piogge leggere o nevischio. Oggi però il grigiore si spinge anche a quote ben maggiori, queste sono le prime che si incontrano nei bassi strati della Troposfera.
Nuvolosità stratificata

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