Picchio verde
Torniamo a parlare di biodiveristà del nostro territorio e lo facciamo con un bell'esponente dell'avifauna reggiana: il Picchio verde (Picus viridis), meglio conosciuto dalle nostre parti come "Pigâs".
Il nome scientifico del Picchio verde, Picus viridis, deriva dal latino "picus" che significa picchio e "viridis" che significa verde, descrivendo perfettamente le sue caratteristiche fisiche.
Si tratta di un affascinante uccello appartenente alla famiglia dei Picidi. Con una lunghezza di circa 30-35 centimetri e un'apertura alare di quasi mezzo metro, il Picchio verde presenta un piumaggio prevalentemente verde sul dorso e grigio-verde sulle parti inferiori, comprese le zampe e il becco. Caratteristica distintiva è la macchia rossa sul vertice del capo, con una macchia nera ai lati del becco, chiamata "mustacchio", che è presente solo nei maschi. Le penne delle ali mostrano una fitta macchiettatura bianca, mentre quelle della coda sono rigide e a forma di cuneo, adatte per appoggiarsi ai tronchi durante la percussione. Il Picchio verde è noto per le quattro dita uncinate e robuste che gli consentono di aggrapparsi saldamente alle superfici.
Questo uccello si trova principalmente in ambienti boscati e forestali, ma è abbastanza adattabile, nidificando anche in boschetti più piccoli, parchi e giardini cittadini, purché vi siano alberi di dimensioni adeguate per costruire il nido. Durante il corteggiamento, emette richiami sonori "sghignazzanti" simili a una risata prolungata e, una volta formata la coppia, entrambi i partner contribuiscono alla costruzione del nido scavato all'interno di tronchi d'albero, preferibilmente secchi. Le uova, solitamente da 5 a 7, vengono deposte da aprile a giugno e covate dalla coppia per circa 17-19 giorni.
Il Picchio verde si nutre principalmente di formiche, utilizzando una tecnica di caccia che prevede l'esplorazione del formicaio, seguita da un'azione energica di zampe e becco per raccogliere le formiche con la lunga lingua viscosa. Questo picchio è anche noto per effettuare un "bagno di formiche", un comportamento che lo aiuta a controllare i parassiti e a mantenere il piumaggio pulito.
Forse non tutti sanno che ... il Picchio verde è rappresentanto nel simbolo della Regione Marche perché in passato era il totem del popolo Piceno.
In alcune tradizioni cristiane, il picchio verde è considerato il simbolo di Cristo. Questo perché la sua determinazione nel cacciare senza sosta larve e vermi, penetrando con il becco nella corteccia degli alberi, è vista come una rappresentazione della lotta incessante di Cristo contro il Demonio, simboleggiato dalle anime. Questa simbologia sottolinea la perseveranza e la costanza nel combattere il male, incarnate nella figura del picchio.
Meteorologicamente parlando, secondo una leggenda radicata nella cultura cristiana, durante la creazione del mondo, quando Dio decise di formare fonti, fiumi e ruscelli, chiamò tutti gli uccelli con becchi robusti per aiutarlo. Tuttavia, l'unico uccello che ignorò l'appello fu il picchio. Dio, in risposta, lo punì dicendogli che non avrebbe più potuto bere una goccia d'acqua che avesse toccato la terra. Così, quando il picchio prova sete, rivolge a Dio un grido ripetuto, chiedendogli di far cadere l'acqua su foglie e rami degli alberi. Dio, nella sua misericordia, risponde inviando la pioggia. Da questa leggenda ha avuto origine la credenza popolare che il picchio, quando grida ininterrottamente, annuncia l'arrivo della pioggia.