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Tasso

Oggi vi proponiamo un elusivo abitante delle nostre campagne, il Tasso (Meles meles), a causa delle sue abitudini notturne non è semplice da incontrare, ma la sua presenza è facile da riconoscere se avete un buon occhio per la Natura. Si tratta di un mustelide dalla fisionomia molto "ursina" con corpo robusto e zampe corte e forti dotate di grossi artigli adatti a scavare: la caratteristica mascherina nera sulla faccia bianca rende il Tasso inconfondibile. Tozzo e "pelosone", dall'andatura sculettante e goffa, verrebbe voglia di abbracciarlo, ma se lo molestate, potrebbe rivelarsi tignoso e canchero (gergo scientificamente reggiano che rende l'idea). Messa da parte l'ironia, il Tasso è un animale molto pulito e dedito alla cura domestica. E' un abile costruttore di tane sotterranee grazie alle sue zampe adatte allo scavo. La costruzione ed il mantenimento, di questa, rappresenta l'attività principale di questi animali in particolar modo durante la primavera e l'autunno. Si tratta di tane molto complesse ed estese, sviluppate in diverse camere (anche decine), poiché abitate da diverse famiglie. Queste, poi, vengono tramandate di generazione in generazione e spesso vengono condivise anche con altre specie come Volpi o Conigli. Una convivenza difficile, che alle volte può dar vita a conflitti, ma che solitamente viene ben tollerata con un rapporto di mutua convenienza. L'abilità del tasso nella costruzione e manutenzione della sua tana è sorprendente. Durante l'inverno, riveste l'interno con foglie secche, felci e muschio, sostituendole con grande maestria. Quando si riscalda, talvolta porta parte del rivestimento all'esterno, riportandolo poi al suo posto una volta che si è riscaldato al Sole. E' un animale "carnivoro" un po' anomalo, nel senso che si nutre un po' di tutto e la carne non rappresenta la sua principale fonte di sostentamento. Mangia un po' di tutto e tende ad effettuare pasti loculiani concentrati sul cibo del momento. Può capitare che mangi anche mezzo chilo di porzione di ciò che trova e in autunno è facile trovarli letteralmente "ubriachi" nei campi per aver ingerito grandi quantitativi di frutta fermentata (Fichi, Uva, ... ). Passata la "sbornia", il Tasso riparte e torna verso la tana. In primavera, la sua dieta è ricca di lombrichi, mentre in autunno le ghiande diventano la loro preda preferita. Oltre a ciò, mangiano cereali, frutta, tuberi e occasionalmente carne proveniente da carogne. Questa flessibilità nella scelta del cibo lo rende uno dei carnivori meno carnivori tra i carnivori. Altra caratteristica del Tasso, che ce lo ha fatto definire "molto pulito", è la sua abitudine a costrure delle vere e proprie "latrine" nei campi dove espleta i suoi bisogni. E' una buona abitudine che tiene pulita la tana e che al tempo stesso lascia ben intendere la sua presenza nel territorio scoraggiando l'invasione di altri Tassi. Queste latrine, quindi, sono costruite in prossimità di tane, fonti di cibo abbondante e lungo i sentieri più frequentati. Il Tasso è un animale particolarmente rilevante, spesso associato all'orso per l'aspetto. È considerato di buon auspicio, simboleggiando l'arrivo della bella stagione. Nelle leggende, il tasso appare come una figura solitaria, pacifica ma burbera, avvolta dal mistero e innamorata della sua tana. Nonostante il suo aspetto tranquillo, può rivelare sorprendenti qualità di bontà, forza e anche aggressività quando provocato, riflettendo le sue abitudini fossorie, notturne e letargiche.
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