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Luna e Venere

Le albe di questi ultimi giorni sono impreziosite dalla "danza" tra la nostra Luna ed il pianeta Venere. Due astri di grande luminosità e di grande effetto che condividono la forma a "falce" tipica degli oggetti del cielo colpiti dalla luce solare poco prima che questi si pongano tra noi e la nostra Stella. Venere ha diversi appellativi nella nostra cultura, vediamo di conoscerne qualcuno: Il termine "Lucifero" è un altro nome per il pianeta Venere quando appare al mattino poco prima dell'alba. In realtà, sia "Lucifero" che "Vespero" sono nomi che sono stati storicamente associati a Venere a seconda del suo periodo di visibilità. "Lucifero" è stato tradizionalmente utilizzato per riferirsi a Venere quando è visibile al mattino, mentre "Vespero" è stato utilizzato per riferirsi a Venere quando è visibile alla sera, dopo il tramonto. Questi nomi derivano dalla mitologia romana e si riferiscono a Venere come la "Stella del Mattino" (Lucifero) e la "Stella della Sera" (Vespero). Va notato che questi termini non sono più così comuni nell'uso quotidiano e la maggior parte delle persone si riferisce semplicemente a Venere come la "stella del mattino" quando è visibile al mattino presto prima dell'alba, e come la "stella della sera" quando è visibile dopo il tramonto. Tuttavia, la storia di questi nomi riflette la nostra comprensione storica e culturale dei pianeti visibili a occhio nudo nel cielo. I Babilonesi chiamarono il pianeta Ishtar, la dea della mitologia babilonese dell'amore, ma anche della battaglia. Gli Ebrei chiamavano Venere Noga ("luminoso"), Helel ("chiaro"), Ayeleth-ha-Shakhar ("cervo del mattino") e Kochav-ha-'Erev ("stella della sera"). Gli Egizi identificavano Venere con due pianeti diversi, e chiamavano la stella del mattino Tioumoutiri e la stella della sera Ouaiti. Ma sapevate che Venere è uno dei nostri simboli patri d'Italia? L'origine della Stella d'Italia risale al VI secolo a.C., quando il poeta Stesicoro, nel poema Iliupersis (Caduta di Troia), creò la leggenda di Enea che, fuggendo dalla città di Troia, presa e incendiata dai Greci, tornò in Italia, la terra dei suoi antenati, guidato dalla Stella di Venere, che subito dopo il tramonto è visibile sull'orizzonte a ovest. Uno dei nomi con cui era conosciuta l'Italia in questa epoca storica: Esperia, ovvero "terra di Espero, l'astro della Sera consacrato a Venere". Nell'antica Grecia l'Italia incominciò quindi a essere associata alla Stella di Venere perché posta a occidente della penisola ellenica. Il significato protettivo o provvidenziale della stella, che perdura fino a oggi, nacque durante l'epoca risorgimentale ed è stato poi ripreso dal Fascismo e dalla Resistenza, oltre che dai repubblicani come dai monarchici in occasione del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, confermando il suo valore unificatore, che è pari a quello del tricolore, peraltro, nato a Reggio Emilia.
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