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Civetta - Athene noctua

Protagonista chiassoso delle nostre nottate alla stregua di un concerto al Campovolo, oggi vi parliamo delle Civette (Athene noctua). Dal reggiano "Sfètla", come molti altri animali notturni, era considerata dalla tradizione popolare un animale che porta sfortuna; nell'antico Egitto si credeva che il suo verso fosse presagio di morte e durante il medioevo veniva associata alla stregoneria. Come spesso capita, la cultura classica dell'antica Grecia è più romantica e la civetta veniva considerata sacra alla dea Atena (da qui il nome del genere: Athene; quello della specie riporta il nome latino dell'uccello: A. noctua, cioè «notturna»), dea della sapienza ed ancora oggi è raffigurata in molti portafortuna e nella moneta da 1 euro greca. Le civette sono uccelli di piccole o medie dimensioni, con teste rotonde e grandi occhi gialli che sono adattati per la visione notturna. Le loro penne sono soffici e offrono un'eccellente capacità di camuffamento grazie alla colorazione mimetica. La maggior parte delle civette ha un piumaggio variabile tra il marrone, il grigio e il beige, con macchie o striature che contribuiscono alla loro mimetizzazione. Sono notevolmente silenziose durante il volo grazie alle speciali strutture delle loro piume alari. Ciò consente loro di avvicinarsi alle loro prede in modo stealthy senza essere udite. La dieta delle civette varia a seconda della specie e dell'habitat, ma in genere consiste in piccoli mammiferi come topi, uccelli, insetti, e occasionalmente piccoli rettili. Hanno artigli affilati e forti becchi che utilizzano per catturare e sbranare le prede. Le Civette appartengono all'ordine degli "Strigiformi". Il termine "Strigiformi" è il nome scientifico dell'ordine di uccelli notturni a cui appartengono le civette, ed è derivato dalla parola latina "Striges". L'etimologia del termine "Striges" è interessante e ha radici nella mitologia e nella superstizione dell'antica Roma. Nell'antica Roma, le "Striges" erano creature leggendarie associate a creature notturne e maligne, spesso paragonate a streghe o vampiri. Si credeva che queste creature si nutrissero del sangue dei bambini e si aggirassero di notte per compiere atti malefici. L'aspetto esatto e le abitudini delle Striges variavano nelle diverse leggende, ma erano generalmente viste come esseri spaventosi e maligni associati al buio e alla notte. Uccello notturno per antonomasia, la civetta in realtà può essere attiva anche nel tardo pomeriggio e di prima mattina, ma è molto vigile anche nel resto della giornata. Solitamente scelgono un albero o una cavità nel terreno, come una tana o una fessura rocciosa, dove possono dormire senza essere disturbate. Una peculiarità delle civette durante il sonno è che chiudono solo un occhio alla volta. Questo comportamento consente loro di rimanere vigili e di monitorare l'ambiente circostante, mentre riposano. Con il termine civetta si intende anche una donna vanitosa, leggera, che ama farsi corteggiare attraendo ammiratori con atti e vezzi per lo più leziosi e poco naturali. Questa usanza è data dal fatto che questo rapace, quando veniva usato dai cacciatori come richiamo per ingannare i piccoli passeriformi, li attraeva con un particolare modo di battere le ali, con inchini, ammiccamenti e altri atteggiamenti simili che provocavano l'attacco delle potenziali prede.
Civetta - Athene noctua