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La Pipola

Oggi vi presentiamo uno degli uccelli più belli della nostra provincia. Talmente bello da essere il simobolo stesso della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Stiamo parlando della "Pipola", o per meglio dire: l'Upupa (Upupa epops). Inconfondibile con quella meravigliosa cresta erettile in testa, ma anche per i suoi colori molto accesi, rosso-arancio con ali e coda a bande bianche e nere ed un lungo becco leggermente ricurvo. Il nome di questo animale è molto onomatopeico ed è derivante dal potente verso che emette il maschio durante il periodo degli amori, un trisillabico e cupo hup-hup-hup. Si tratta di una specie che tende a migrare verso sud con l'abbassarsi delle temperature, per poi ritornare in primavera: può capitare tuttavia che qualche esemplare si fermi anche durante l'inverno, ma non nel reggiano. E' un animale piuttosto schivo, ma ci è capitato di incontrarlo anche nei parchi urbani della Città. Si adatta, quindi, molto bene anche alla convivenza con l'uomo e perciò la si può trovare in una vasta gamma di paesaggi modificati a scopo agricolo, come vigneti, campi coltivati, pascoli, frutteti e zone verdi urbane. Praticamente quasi tutti gli habitat della nostra Provincia se escludiamo l'alto Appennino. Le Upupe cacciano al suolo e sono molto abili nel trovare gallerie sotterranee che individuano con il loro lungo becco. Catturano principalmente insetti (Larve, Grillitalpa, Bruchi, Cavallette, Coleotteri, Mantidi, Formiche, ...), ma non disdegnano piccole Lucertole, Anfibi o granaglie e bacche. Ma soprattutto è apprezzato il fatto che si nutra di animali nocivi per l'agricolutra e non solo... apprezzano molto anche le crisalidi di Processionaria del Pino. Nelle diverse culture assume caratteristiche diverse: - per la Bibbia e la cultura ebraica l'Upupa non è un animale "commestibile"; - per gli antichi Egizi era un'animale sacro da non uccidere assolutamente; - per la cultura norrena il verso dell'Upupa era lo stesso del grido di battaglia degli eserciti; - per la cultura germanica è considerata una ladra alla stregua delle Gazze; - per la cultura delle repubbliche baltiche l'Upupa è un presagio di morte poiché in grado di connettere il mondo dei vivi e quello dei morti; - Ugo Foscolo nel suo "Dei Sepolcri", lo ritiene erroneamente un animale notturno. Insomma, resta il fatto che è un uccello meraviglioso e sicuramente tra i più belli del nostro territorio. Con tanta pazienza e un buon orecchio è possibile individuarne il cantro tra la media Collina e le campagne della Pianura in tarda primavera e primi di giugno. Depongono un numero variabile di uova (circa una decina), le coppie restano monogame per tutta la stagione riproduttiva per poi separarsi alla fine di questo periodo e prendere strade diverse. Durante la riproduzione la femmina secerne un liquido oleoso con il quale cosparge le proprie penne. Questo ha un odore nauseabondo e potrebbe intimorire i predatori (motivo per cui secondo la Bibbia non era un animale di cui nutrirsi).
La Pipola

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