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Fumo da incendi

Devono far riflettere le immagini spaventose che ci arrivano dai satelliti in questi giorni. Immagini che ci mostrano una immensa nube di cenere dovuta ad un vasto incendio che sta interessando il nord-est della Grecia nei pressi della città di Alexandroupolis. Città a confine con la Turchia, città che vede il transito di diverse rotte migratorie e che ha visto la morte di almeno 26 migrati che, cercando di raggiungere l'Europa, sono rimasti vittime dell'incendio. Disastro umanitario a parte, a livello ambientale deve far riflettere quella gigantesca nuvola di cenere e CO2 che viaggia spinta dai forti venti in uscita dal Bosforo. Deve far riflettere l'estensione di quella nube nonostate le relativamente "limitate" aree interessate dal fuoco. Immaginiamo cosa può essersi alzato in cielo in questi mesi sul Canada, o ciò che avviene ogni anno sulla foresta Amazzonica. Zone dove gli incendi sono stati ben più estesi, ben più feroci e ben più prolungati. Come si può non pensare che eventi del genere non abbiano impatti sulla nostra atmosfera? Come ci si può ostinatamente spingere a pensare che l'uomo non possa avere un impatto sul clima? Gli incendi rilasciano nell'atmosfera una serie di sostanze chimiche e particelle, tra cui aerosol, monossido di carbonio, ossidi di azoto e particelle di fuliggine. Queste emissioni possono influenzare il clima in vari modi: - Le particelle di aerosol e fuliggine rilasciate dagli incendi possono riflettere la luce solare, causando un effetto di raffreddamento temporaneo sulla superficie terrestre. Questo fenomeno è noto come "raffreddamento diretto". - Allo stesso tempo, alcune particelle di fuliggine possono assorbire la radiazione solare e riscaldare l'atmosfera circostante. Questo può portare a un riscaldamento locale temporaneo, noto come "riscaldamento diretto". - Le particelle di aerosol provenienti dagli incendi possono fungere da nuclei di condensazione attorno ai quali si formano le goccioline d'acqua nelle nuvole. Questo può influenzare la distribuzione e la densità delle nuvole, con conseguenze complesse sul bilancio energetico. - L'aerosol proveniente dagli incendi può influenzare la distribuzione e l'assorbimento della radiazione solare e della radiazione termica emessa dalla Terra. Ciò può portare a cambiamenti nella circolazione atmosferica e negli schemi di temperatura. - L'aerosol e gli agenti chimici rilasciati dagli incendi possono influenzare la circolazione atmosferica, inclusi i venti e i modelli di pressione. Questi cambiamenti possono avere impatti sulle precipitazioni e sulle dinamiche climatiche regionali. - Gli incendi possono rilasciare sostanze chimiche precursori dell'ozono, che possono reagire con altri composti atmosferici per formare l'ozono troposferico. L'ozono troposferico è un gas serra e un inquinante dell'aria. In generale, l'effetto netto del fumo degli incendi sull'atmosfera e sul clima può variare in base a diversi fattori, come l'entità degli incendi, la quantità di materiale combustibile coinvolto, le condizioni atmosferiche circostanti e altri fattori locali e globali. Gli incendi possono contribuire agli effetti complessi del cambiamento climatico e delle variazioni climatiche a breve termine.
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