Cirri fibratus
Queste eleganti formazioni nuvolose che state osservando dalla webcam del Castello di Viano e dal Monte Evangelo sono chiamate Cirri (nello specifico, data la loro forma allungata e stirata, si possono classificare come Cirrus fibratus o Cirrus radiatus).
Ecco perché si presentano in questo modo e come si collegano alla situazione meteorologica attuale:
Caratteristiche dei Cirri
I cirri sono nuvole di alta quota, situate generalmente sopra i 6.000-7.000 metri. A queste altitudini le temperature sono bassissime, quindi non sono composte da goccioline d'acqua, ma interamente da aghi di ghiaccio.
-> Aspetto sottile: essendo composte da ghiaccio e trovandosi dove l'aria è molto rarefatta, risultano velate e trasparenti.
-> Orientamento e forma: quell'aspetto "pettinato" o a filamenti è dovuto ai forti venti in quota (correnti a getto). La direzione delle fibre indica proprio la direzione del flusso del vento ad alta altitudine.
Il legame con il Ciclone "Erminio"
La disposizione così regolare e l'orientamento verso sud sono una risposta diretta alla dinamica ciclonica che sta interessando il Mar Ionio.
-> Richiamo di correnti: un ciclone nel Mediterraneo meridionale agisce come una gigantesca pompa che richiama aria. Mentre al suolo i venti ruotano in senso antiorario attorno al minimo di pressione, in alta quota il sistema espelle aria verso l'esterno.
-> L'effetto "Stiramento": i Cirri che vedi sono spesso le "avanguardie" di un sistema perturbato. Vengono letteralmente stirati dalle correnti che risalgono dal bordo settentrionale del ciclone verso nord/nord-est, disponendosi parallelamente alle correnti portanti.
-> Prospettiva: l'effetto "a raggiera" (punto di fuga all'orizzonte) è un gioco prospettico: le nuvole sono in realtà parallele tra loro, ma sembrano convergere verso un unico punto a causa della distanza, un fenomeno tipico dei Cirrus radiatus.
In sostanza state guardando la "firma" in alta quota dell'energia sprigionata dal ciclone più a sud, trasportata dai venti della troposfera superiore fin sopra l'Appennino reggiano.