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La Scienza del Frizz: una questione di ponti

Con l’espressione "Scienza del Frizz" (dall'inglese frizz, ovvero crespo) ci si riferisce allo studio di come le variazioni ambientali, in particolare l'umidità, alterino la struttura molecolare del capello. Non è solo un termine estetico, ma un vero e proprio fenomeno chimico-fisico ... Il capello è composto principalmente da cheratina, una proteina elastica tenuta insieme da diversi tipi di legami chimici. Per capire l'effetto della nebbia, dobbiamo guardare ai legami a idrogeno. Il Meccanismo A differenza dei legami più forti (come i ponti disolfuro, che determinano se sei riccio o liscio di natura), i legami a idrogeno sono deboli e temporanei. Si rompono e si riformano ogni volta che i capelli si bagnano e si asciugano. -> L'assorbimento: la nebbia è composta da minuscole goccioline d'acqua sospese. Poiché il capello è igroscopico (assorbe acqua), queste molecole d'acqua penetrano nella cuticola e raggiungono la corteccia interna. -> La rottura: l'acqua in eccesso rompe i legami a idrogeno che tenevano la tua piega (liscia o mossa che fosse). -> La riconfigurazione: le molecole di cheratina iniziano a ripiegarsi su se stesse per formare nuovi legami con l'idrogeno dell'aria umida. Questo causa il rigonfiamento del fusto e la sua contrazione, che noi percepiamo come effetto crespo o arricciamento disordinato. Quali capelli sono più sensibili? Non tutti reagiscono allo stesso modo. La "sensibilità" alla nebbia dipende dalla porosità e dalla struttura: -> Capelli secchi o danneggiati: se la cuticola (lo strato esterno) è sollevata o rovinata da tinte e calore, l'umidità entra molto più facilmente. Sono i primi a gonfiarsi. -> Capelli ricci naturali: per loro natura, hanno una struttura proteica asimmetrica. Quando i legami a idrogeno si resettano, il capello tende a tornare alla sua forma "memoria" originale, spesso in modo caotico. -> Capelli sottili: avendo meno massa, la variazione strutturale è immediatamente visibile. Come contrastare l'effetto nebbia L'obiettivo non è combattere l'acqua, ma creare una barriera che le impedisca di entrare nel capello. Strategie Cosmetiche Prodotti a base di dimethicone o oli naturali (come quello di Argan o Broccoli) creano un film idrofobico attorno al fusto. L'acqua della nebbia "scivola" via invece di penetrare. Mantenere il capello già idratato internamente riduce la sua "fame" di umidità esterna. Esistono prodotti specifici (spesso attivati dal calore) che creano una guaina impermeabile simile a un "mantello invisibile". Esistono anche accorgimenti pratici come: -> Usare acqua fredda a fine lavaggio aiuta a chiudere le cuticole. -> Mai uscire con i capelli anche solo leggermente umidi; se i legami a idrogeno non sono perfettamente fissati dal calore, la nebbia finirà il lavoro per te. In passato, si usavano i capelli (soprattutto biondi e sottili) per costruire gli igrometri, strumenti che misurano l'umidità dell'aria, proprio sfruttando la loro capacità di allungarsi e accorciarsi in base alla nebbia!
La Scienza del Frizz: una questione di ponti