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I colli di Baiso dall'alto

Questa immagine di Matteo Imovilli è un manuale di meteorologia e geografia appenninica in un solo scatto. Siamo a Baiso, nel cuore del medio Appennino reggiano, in una mattina che respira ancora l’umidità della pioggia appena caduta. Ecco cosa rende questo panorama così interessante dal punto di vista meteorologico e paesaggistico: L'evaporazione e le nebbie di fondovalle Il fenomeno più evidente è la presenza delle nebbie stratificate che "galleggiano" nei fondovalle. Dopo la pioggia, il suolo è saturo d'acqua; con le prime schiarite, l'irraggiamento solare o il raffreddamento notturno trasformano quell'umidità in minuscole goccioline sospese. Queste nebbie sembrano dei fiumi bianchi che ricalcano il percorso del fiume Secchia e dei suoi affluenti, sottolineando la complessa morfologia del terreno. I tre piani del paesaggio L'immagine si sviluppa su tre livelli che raccontano la varietà del territorio reggiano: -> Il primo piano (I Calanchi): in basso notiamo i tipici calanchi di Baiso nella zona di Casale, formazioni argillose create dall'erosione. La luce post-pioggia ne accentua i contrasti, rendendo il grigio dell'argilla quasi argenteo. -> Il piano medio (Costa Alta e Valestra): il paesaggio è dominato dalla dorsale della "Costa Alta" e dall'inconfondibile sagoma triangolare del Monte Valestra (935 m). Qui la vegetazione è ancora scura, tipica della stagione invernale o di un risveglio umido. -> Lo sfondo (Il Gigante): all'orizzonte svetta il Monte Cusna (2121 m), completamente ammantato di bianco. La neve fresca, probabilmente depositata dalla stessa perturbazione che ha portato la pioggia a quote più basse, definisce perfettamente il profilo del "Gigante che dorme". Il cielo, con le sue nubi sfilacciate e i lembi di azzurro, indica una fase di transizione. La pressione sta probabilmente aumentando, ma l'aria è ancora densa di vapore. È il momento in cui l'Appennino "fuma", ovvero rilascia l'umidità accumulata, creando quella magica atmosfera sospesa tra terra e cielo.
I colli di Baiso dall'alto