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Perché è pericoloso guardare il Sole

Approfittiamo di questo scatto solare di Marco De Martino per parlare della sua pericolosità. Tutti sappiamo che è pericoloso osservarlo, ma per quale motivo? -> L'effetto "Lente d'ingrandimento" L'occhio umano funziona come una lente convergente. Quando fissi il Sole, il cristallino concentra i raggi solari in un unico punto piccolissimo della retina, chiamato fovea (responsabile della visione centrale nitida). Questa concentrazione di energia letteralmente "cuoce" il tessuto retinico, causando una bruciatura chiamata retinopatia solare. Altro motivo, la luce blu e i raggi UV scatenano reazioni chimiche che producono radicali liberi, distruggendo i fotorecettori. L’evoluzione ci ha "protetti"? Non è che l'occhio si sia evoluto per non farci vedere il Sole; si è evoluto per farci vedere grazie alla luce riflessa dagli oggetti (predatori, cibo, ostacoli). Abbiamo sviluppato meccanismi di difesa come il riflesso di chiudere gli occhi o distogliere lo sguardo istantaneamente. Il dolore e l'abbagliamento sono segnali d'allarme evolutivi. I nostri occhi sono ottimizzati per la luce solare filtrata dall'atmosfera e riflessa dall'ambiente. Fissare la sorgente diretta non ha mai offerto un vantaggio per la sopravvivenza, quindi non c'è stata pressione evolutiva per sviluppare "filtri naturali" così potenti. Riassumendo: il Sole emette circa 1361 W/m2 di energia (costante solare) fuori dall'atmosfera. Anche quella che arriva a terra è troppa per un tessuto delicato come la retina. È come se il nostro occhio fosse un sensore sensibilissimo progettato per leggere una candela in una stanza buia, e gli puntassimo contro un lanciafiamme. Un consiglio: Non usate mai occhiali da sole comuni per guardare un'eclissi come quella di agosto; servono filtri certificati (ISO 12312-2) che bloccano il 99,9% della luce.
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