Perché il Pettirosso si chiama così?
Il nome “Pettirosso” deriva direttamente dalla sua caratteristica più evidente:
il petto (o il petto e la fronte) di colore rosso-aranciato.
In passato si diceva “petto rosso” come semplice descrizione; con il tempo le due parole si sono fuse in un unico nome. In latino scientifico è Erithacus rubecula, dove rubecula significa “rossiccio”.
Esistono molte versioni popolari di leggende a lui legate, ma la più diffusa in Europa è di origine cristiana e poetica.
-> La leggenda del Pettirosso e la corona di spine
Si racconta che, durante la crocifissione di Gesù, un piccolo uccello volò vicino al suo volto per alleviare il suo dolore. Cercò di togliere una delle spine dalla corona che feriva la fronte, e nel farlo una goccia di sangue cadde sul suo petto, colorandolo per sempre di rosso.
Il gesto di compassione rese l’uccellino un simbolo di bontà, conforto e presenza benevola.
-> Leggenda norrena
In alcune tradizioni nordiche, il petto si sarebbe scaldato di rosso per la fatica nel portare fuoco agli uomini, come un piccolo Prometeo.
-> In altre ancora, il colore deriva dal suo ardore nel cantare anche nei mesi freddi, quando gli altri uccelli tacciono.
Come si chiama il Pettirosso nelle altre lingue?
Molte lingue lo nominano riferendosi al petto rosso, altre invece hanno sfumature particolari.
-> Inglese: Robin o European Robin.
Il nome Robin deriva da un diminutivo medievale di “Robert” ed è un modo affettuoso per chiamare l’uccellino.
-> Francese: Rougegorge
Significa letteralmente “gola rossa”.
-> Tedesco: Rotkehlchen
Anche qui: “piccola gola rossa”.
->Spagnolo: Petirrojo
Esattamente come l’italiano: “petto rosso”.
-> Portoghese: Pisco-de-peito-ruivo
“Uccellino dal petto rosso ramato”.
-> Olandese: Roodborstje
“Piccolo petto rosso”.
-> Svedese: Rödhake
Significa “uncino rosso”, riferito alla macchia colorata che “aggancia” lo sguardo.
Nei Paesi anglosassoni, Robin è talmente amato che è simbolo del Natale e compare su biglietti e decorazioni.
In Irlanda è chiamato anche Spideog, nome legato al folklore: porterebbe messaggi dagli spiriti o dai cari scomparsi.
In sostanza possiamo dire banalmente che il Pettirosso porta il suo nome perché la sua macchia rossa è inconfondibile.
La leggenda del suo petto arrossato – che sia per un gesto di compassione o per un’impresa mitica – lo ha reso un simbolo di coraggio, dolcezza e vicinanza nei momenti difficili.
E le lingue di mezza Europa lo chiamano in modo simile, quasi tutte richiamando quel piccolo, luminoso “fuoco” sul suo petto.