ISS sulla Luna: Un transito fugace da cogliere al secondo sulla Pianura Reggiana
Stasera, 29 novembre 2025, gli astrofili e i curiosi della Pianura Reggiana avranno l'opportunità di assistere a un evento astronomico eccezionale: il transito della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) davanti al disco lunare. Si tratta di un fenomeno che richiede una precisione millimetrica e un orologio puntato alle ore 18:27 e 39 secondi.
L'osservazione sarà possibile solo da una strettissima porzione di territorio, un corridoio di pochi chilometri che si estende nell'area tra Guastalla, Luzzara e Fabbrico. È in questa "linea di centralità" che la sagoma scura della ISS sfreccerà contro lo sfondo lunare per una durata incredibilmente breve: nel punto più favorevole, l'evento durerà appena 1 solo secondo.
La fugacità dell'evento è dovuta alla sbalorditiva velocità orbitale della Stazione Spaziale Internazionale. La ISS viaggia a circa 28.000 km/h (circa 7,7 km/s), una velocità necessaria per mantenersi in orbita. A questa andatura, l'attraversamento del diametro apparente della Luna nel cielo notturno è un lampo che si risolve in un attimo.
La ristrettezza della fascia di osservazione è causata dall'effetto di parallasse. La ISS orbita ad una distanza relativamente vicina alla Terra, a circa 400 km di altitudine. La Luna, invece, è lontana quasi 400.000 km. Poiché la ISS è così vicina, l'angolo di osservazione è estremamente sensibile alla posizione dell'osservatore: uno spostamento di poche centinaia di metri lateralmente lungo il percorso cambia la prospettiva quel tanto che basta affinché la Stazione appaia passare appena sopra o sotto il disco lunare, mancando il transito perfetto.
Questa base di ricerca in orbita è una struttura colossale, mantenuta in volo alla velocità ipersonica di 28.000 km/h. Le sue dimensioni sono notevoli: con i pannelli solari completamente estesi, la ISS raggiunge una larghezza di circa 108 metri e una lunghezza di quasi 73 metri, rendendola grande quanto un campo da calcio. È proprio grazie a queste dimensioni che, sebbene fugacemente, la sua silhouette può essere vista proiettarsi sulla superficie lunare, offrendo uno spettacolo che unisce ingegneria umana e meraviglia cosmica.
Per gli osservatori, la parola d'ordine è dunque precisione: un secondo di ritardo o un piccolo errore di posizionamento faranno la differenza tra la visione di una vita e il mancato appuntamento con lo Spazio.
E da Reggio Emilia quando passerà?
Martedì 09 dicembre sarà la volta del nostro capoluogo con ben 2" di durata, ma sarà al mattino alle 10:25 e 46 secondi. Occorrerà un telescopio per poter cogliere l'evento.