Aurora o SAR che differenza fa
Le luci rosse intense osservate sulla provincia di Reggio Emilia durante una forte tempesta solare (come quella di classe G4 del 10/11 maggio 2024, o eventi simili) sono state identificate in molti casi come Aurora Boreale, ma potrebbero essere state anche Archi Aurorali Rossi Stabili (SAR) o una combinazione dei due fenomeni.
In particolare, gli eventi aurorali osservati a latitudini molto basse come l'Italia durante le tempeste geomagnetiche estreme sono spesso associati a aurore boreali rosse osservate ad altissima quota, o al fenomeno SAR, molto simile visivamente.
Ha senso distinguerli?
Dal punto di vista della scienza spaziale, ha senso distinguerli perché i due fenomeni hanno meccanismi fisici diversi che li generano:
-> L'Aurora Boreale è causata dall'impatto diretto delle particelle solari nell'atmosfera (un meccanismo di "precipitazione").
-> Il SAR è causato da un riscaldamento termico dell'alta atmosfera, originato dalla dinamica delle fasce di Van Allen (un meccanismo di "eccitazione termica").
Ad ogni modo, per l'osservatore comune alle medie latitudini, i due fenomeni (specialmente il SAR e l'aurora boreale rossa di alta quota) sono estremamente simili ad occhio nudo e sono entrambi il risultato di una forte attività geomagnetica innescata da una tempesta solare.
È corretto indicarli comunemente come "aurora"?
Sì, è generalmente corretto e molto comune.
A causa della loro somiglianza visiva, soprattutto il colore rosso diffuso, anche molti esperti inizialmente li scambiano per aurore boreali.
Il termine "aurora" è ampiamente compreso e accettato dal pubblico per descrivere queste manifestazioni luminose celesti.
Il SAR stesso è talvolta incluso in una categoria più ampia di archi aurorali (a volte chiamati "aurore di tipo B" per distinguerli dalle aurore polari classiche di "tipo A").
In sostanza: dal punto di vista scientifico sono fenomeni distinti, ma a livello divulgativo e visivo, specialmente alle nostre latitudini, l'uso del termine "aurora" è comunemente accettato e comprensibile.