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Red Sprites: i fulmini rossi che danzano sopra le tempeste

Quando un temporale illumina il cielo con i suoi lampi, la nostra attenzione è rivolta verso il basso, dove tuoni e scariche solcano le nubi. Ma sopra quei cumulonembi imponenti, a decine di chilometri d’altezza, può accadere qualcosa di ancora più affascinante: lampi misteriosi, silenziosi e rossi, che si accendono per un istante e poi svaniscono nel buio. Sono i Red Sprites, o “folletti rossi”, uno dei fenomeni più enigmatici e spettacolari dell’atmosfera. Questi lampi non sono visibili a occhio nudo se non in condizioni particolari, perché durano appena pochi millesimi di secondo e si formano a 50-90 chilometri di quota, nella mesosfera, ben al di sopra delle nuvole temporalesche. La loro luce rossa deriva dall’interazione tra le scariche elettriche e le molecole di azoto, che a quelle altitudini si eccitano e poi rilasciano energia luminosa. I Red Sprites non “nascono” come i fulmini comuni. Si formano dopo un fulmine particolarmente intenso che scarica verso terra una grande quantità di energia. Questa scarica altera temporaneamente l’equilibrio elettrico tra le nubi e gli strati superiori dell’atmosfera, e il risultato è una scarica di compensazione verso l’alto: un lampo che, invece di colpire la Terra, si dirige verso lo spazio. Alla vista, i Red Sprites appaiono come colonne, filamenti o grappoli luminosi, spesso con una forma simile a meduse o radici. Il loro colore varia dal rosso vivo nella parte alta all’arancione o bluastro in basso, dove l’atmosfera è più densa. Scoperti per caso nel 1989 da un gruppo di scienziati dell’Università del Minnesota, i Red Sprites ci ricordano che anche i temporali più conosciuti nascondono ancora misteri sopra le nuvole. Sono la prova che il cielo, anche quando crediamo di averlo capito, continua a sorprenderci con lampi di pura meraviglia. Immagine: NASA - ISS
Red Sprites: i fulmini rossi che danzano sopra le tempeste