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Perché le cimici emettono un odore tremendo

Assolute protagoniste di questo momento dell'anno sono le Cimici, prodigio dell'evoluzione, ma odiate da tanti. Perché quando incontriamo una «cimice» sentiamo subito quel cattivo odore? Dietro al fastidio c’è una strategia chimica molto raffinata: molti insetti emettono composti volatili non per farci dispetto, ma per difendersi, comunicare o controllare l’ambiente intorno a loro. Vediamo come, perché e qualche curiosità. Che cosa è quel puzzo e come viene prodotto? Molte delle «cimici» che conosciamo (le cimici verdi o più in generale gli insetti pentatomidi, famiglia Pentatomidae) dispongono di speciali ghiandole odorifere — le ghiandole scentorie metatoraciche — che producono e rilasciano miscele di composti organici volatili (VOCs). Questi composti vengono immagazzinati in tasche ghiandolari e, quando l’insetto è minacciato o schiacciato, vengono rilasciati attraverso piccoli orifizi. Anche le cimici dei letti (Cimex lectularius) usano ghiandole dorsali e addominali per emettere sostanze volatili: il meccanismo è simile. Le molecole responsabili dell’odore appartengono spesso a classi chimiche come aldeidi, chetoni, estere, alcoli e idrocarburi. Tra quelle più comuni si trovano (con nomi tecnici) composti come (E)-2-hexenal e (E)-2-octenal, ma anche aldeidi a catena più lunga come trans-2-decenal. Queste sostanze sono molto volatili e quindi raggiungono rapidamente il nostro naso. Perché emettono odore? A cosa serve? L’emissione non è un “incidentale” rumore chimico: ha funzioni precise. -> Difesa contro i predatori: il primo scopo è scoraggiare uccelli, rettili, anfibi o altri insetti che potrebbero mangiarli. L’odore è sgradevole e spesso associato a sostanze irritanti o dal sapore sgradevole. -> Allarme e comunicazione: alcune specie rilasciano composti come segnale di pericolo; conspecifici vicini percepiscono l’allarme e fuggono o si aggregano. -> Protezione delle uova: in alcuni casi le secrezioni sono applicate anche sulle uova per respingere microrganismi patogeni o predatori. -> Attrazione/aggregazione: in altre specie esistono feromoni che attirano individui (es. per formare gruppi di svernamento); alcune miscele odorose servono proprio a questo. Non tutte le «cimici» odorano allo stesso modo Il termine «cimice» in italiano può indicare insetti diversi: le cimici agricole (che danneggiano frutta e ortaggi) rilasciano un odore pungente, mentre le cimici dei letti hanno un odore più «musty» o dolciastro quando sono numerose — in entrambi i casi però la chimica di base (aldeidi e simili) è spesso simile. Cosa succede se le schiacciamo Se si schiaccia l’insetto, le ghiandole si rompono e viene liberata una quantità maggiore di sostanza: ecco perché il cattivo odore si intensifica. Inoltre alcune molecole possono ossidarsi e trasformarsi in composti ancora più pungenti. Per questo motivo gli esperti consigliano di non schiacciare le cimici ma di rimuoverle in altri modi (aspirapolvere, barattolo con acqua e sapone, ecc.). Effetti su persone e cose -> Fastidio olfattivo: l’odore è in genere sgradevole ma non pericoloso; tuttavia può irritare occhi o mucose in persone particolarmente sensibili. -> Macchie e contaminazione: le secrezioni possono macchiare stoffe o superfici e sono difficili da eliminare se penetrate in tessuti o alimenti. -> Allergie o dermatiti: raramente, il contatto diretto può causare reazioni cutanee in soggetti predisposti. Cosa fare se entrano in casa o sugli ortaggi? -> Evitate di schiacciarle. Raccogliete la cimice con un foglio di carta o usando un barattolo; oppure aspira e svuota il sacco dell’aspirapolvere all’esterno... ma attenzione all'odore -> Sigillate gli ingressi. In autunno molte specie si radunano sulle pareti esterne e cercano rifugio in abitazioni per svernare. -> In orto/orto frutteto, controlli mirati e barriere fisiche riducono il danno; per specie invasive (es. la cimice asiatica Halyomorpha halys) i metodi di lotta biologica o monitoraggio con trappole sono indicati. Curiosità? Le sostanze rilasciate sono spesso le stesse molecole responsabili dei profumi “verdi” in piante: ad esempio (E)-2-hexenal è la molecola che dà l’odore dell’erba appena tagliata. Nel caso degli insetti però la combinazione e le concentrazioni la rendono pungente e sgradevole. Alcuni predatori hanno imparato a neutralizzare il meccanismo difensivo: per esempio uccelli che mangiano le cimici le mangiano in modo da evitare il rilascio (aprendole o rimuovendo certe parti). Per la cimice asiatica, la parola «puzza» è diventata anche un marchio d’invasività: migliaia di segnalazioni sono arrivate alle autorità durante le ondate di invadenza perché il loro odore è molto persistente. Possiamo quindi dire che Il “puzzo” delle cimici è il prodotto di una strategia evoluta: una miscela chimica che difende l’insetto e gli permette di comunicare. Per noi è semplicemente fastidiosa, a volte imbarazzante (in tavola o in casa), ma raramente pericolosa. Sapere cosa c’è dietro a quel cattivo odore aiuta a gestire l’incontro senza panico e a intervenire nel modo più efficace e meno invasivo possibile.
Perché le cimici emettono un odore tremendo