La Mantide di Spallanzani
Uno nostro amico e utente ci gira un'immagine che contiene al suo interno molta reggianità.
In questo scatto potete vedere una meravigliosa femmina di mantide che ha appena deposto le sue uova nella tipica ooteca schiumosa, ma non è una mantide qualunque...
La Mantide di Spallanzani (Ameles spallanzania), è una specie di mantide religiosa appartenente al genere Ameles, tra gli insetti più belli e particolari del nostro territorio. Si tratta di un insetto endemico dell’area mediterranea, diffuso soprattutto in Italia centrale e meridionale, che porta con sé un nome di grande valore storico-scientifico: quello di Lazzaro Spallanzani, il celebre naturalista e scienziato reggiano del Settecento, pioniere negli studi di biologia e fisiologia.
A differenza della più nota Mantis religiosa, la Mantide di Spallanzani è molto piccola: le femmine non superano i 3 centimetri di lunghezza, i maschi restano attorno ai 2. La colorazione varia dal bruno al grigiastro, con tonalità perfette per mimetizzarsi tra foglie secche, arbusti e terreni sassosi. Un tratto curioso è il corpo tozzo e compatto, con l’addome corto e rivolto verso l’alto, che le conferisce un aspetto quasi "contratto", ma estremamente funzionale alla sua strategia di camuffamento.
Come tutte le mantidi, anche questa specie è un predatore agguerrito: le zampe raptatorie anteriori sono armate di spine e servono a catturare piccoli insetti come mosche, zanzare e altri artropodi, di cui si nutre con grande rapidità.
La Mantide di Spallanzani è una delle mantidi più piccole d’Europa e spesso passa inosservata proprio a causa delle sue dimensioni ridotte. Nonostante ciò, è un esempio straordinario di adattamento evolutivo: riesce a cacciare efficacemente e a riprodursi anche in ambienti aridi e poveri di risorse.
Un altro aspetto interessante riguarda le femmine: in questa specie sono brachittere, cioè con ali molto ridotte e non funzionali al volo, mentre i maschi possiedono ali ben sviluppate che permettono loro di spostarsi alla ricerca di partner.
Perché si chiama “di Spallanzani”?
Il nome scientifico, Ameles spallanzania, è un omaggio a Lazzaro Spallanzani (1729-1799), originario di Scandiano. Scienziato poliedrico, fu un pioniere della zoologia e delle ricerche sul comportamento degli animali, oltre che autore di importanti esperimenti sulla fecondazione e sulla rigenerazione. Ad intitolargli questa piccola mantide fu il suo amico naturalista toscano Pietro Rossi.
La Mantide di Spallanzani è un esempio di come anche le creature più minute racchiudano storie di scienza, natura e cultura. Un insetto che passa inosservato agli occhi dei più, ma che ricorda quanto il nostro territorio sia ricco di biodiversità e quanto la curiosità scientifica, come quella di Spallanzani, possa trasformare anche un piccolo predatore mimetico in una finestra di conoscenza sull’evoluzione della vita.