Gli anelli di Saturno
Gli anelli di Saturno
Domenica 7 non c'era soltanto la Luna in eclissi totale da osservare, ma anche il bellissimo pianeta Saturno che brillava poco distante sulla sinistra. Sarà sicuramente il Pianeta protagonista del cielo autunnale/invernale e se osservato con un buon telescopio sicuramente rimarrete a bocca aperta ammirando il suo anello.
Si tratta, però, di uno spettacolo che cambia nel tempo.
Osservati con un telescopio dalla Terra, gli anelli di Saturno non si mostrano sempre allo stesso modo: cambiano inclinazione ciclicamente, a volte ampi e ben visibili, altre volte quasi scompaiono alla vista.
Perché accade?
Gli anelli giacciono sul piano equatoriale di Saturno, mentre il pianeta stesso ha un’inclinazione dell’asse di rotazione di circa 26,7°, molto simile a quella terrestre (23,5°). Proprio come sulla Terra le stagioni dipendono da questa inclinazione, anche Saturno durante la sua orbita attorno al Sole (che dura circa 29 anni e mezzo terrestri) mostra i suoi anelli con prospettive diverse.
Ogni circa 15 anni, quando l’orbita porta la Terra allineata quasi perfettamente con il piano degli anelli, essi si presentano di taglio e diventano sottilissimi, quasi invisibili anche con i telescopi più potenti. In altre fasi, invece, li vediamo “aperti” fino al massimo di inclinazione.
Gli anelli non sono un’unica struttura, ma un sistema complesso e articolato:
-> il diametro complessivo supera i 280.000 km, quindi più di 7 volte il diametro della Terra!
-> lo spessore, invece, è sorprendentemente piccolo: in media appena 10-30 metri, con zone che possono raggiungere i 100 metri. Rispetto alla loro estensione, sono sottilissimi, come un foglio di carta su un campo da calcio.
Gli anelli sono suddivisi in migliaia di sottili anelli concentrici, ma gli astronomi li classificano in grandi sezioni principali, identificate con le lettere dell’alfabeto nell’ordine della scoperta: A, B, C, D, E, F e G. I più luminosi e facilmente osservabili sono l’anello A e B, separati da una zona scura chiamata Divisione di Cassini, larga circa 4.800 km.
Di cosa sono fatti?
Gli anelli sono composti per lo più da ghiaccio d’acqua e polveri, con frammenti che vanno dalle dimensioni di un granello di sabbia a blocchi grandi come montagne.