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Fulmini e fuochi d’artificio: cosa li accomuna?

Fulmini e fuochi d’artificio: cosa li accomuna? A prima vista non potrebbero sembrare più diversi: i fulmini sono il frutto della potenza indomabile della natura, i fuochi d’artificio una creazione dell’uomo pensata per stupire e festeggiare. Eppure, questi due fenomeni hanno più punti in comune di quanto si possa immaginare. Il primo aspetto che li accomuna è la luce. Nel caso del fulmine, l’aria attraversata dalla scarica elettrica viene riscaldata fino a 30.000 °C, e questo produce un bagliore intensissimo che illumina il cielo. I fuochi d’artificio, invece, devono i loro colori spettacolari ai sali metallici contenuti nelle cariche: rame per il blu, stronzio per il rosso, sodio per il giallo. In entrambi i casi la luce nasce da un rapido rilascio di energia che eccita gli atomi, facendoli brillare in tonalità diverse. Poi c’è il suono, che spesso accompagna la luce. Il tuono è provocato dall’espansione improvvisa dell’aria surriscaldata dal fulmine, capace di generare un’onda d’urto percepita anche a decine di chilometri. I botti dei fuochi d’artificio funzionano in modo simile: la combustione della polvere pirica produce gas caldi che si espandono violentemente, dando vita all’esplosione che scuote l’aria. In entrambi i casi, ciò che percepiamo è l’effetto di un’esplosione di energia racchiusa in pochissimi istanti. Un’altra curiosa analogia riguarda il ritardo tra luce e suono. La luce viaggia praticamente istantanea, mentre il suono è molto più lento (343 metri al secondo). Ecco perché, guardando i fuochi d’artificio, vediamo prima il bagliore e solo dopo sentiamo lo scoppio. Lo stesso succede con i temporali: il classico “conta i secondi tra il lampo e il tuono” permette di stimare la distanza di un fulmine. Fulmini e fuochi d’artificio sono, in fondo, due facce della stessa medaglia: il linguaggio universale dell’energia che si manifesta sotto forma di luce e suono. I primi ci ricordano la forza della natura, i secondi la creatività umana nel tentare di riprodurla. In entrambi i casi, lo spettacolo è garantito.
Fulmini e fuochi d’artificio: cosa li accomuna?

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