Vai al contenuto principale

Gli Appennini… ma sulla Luna

Gli Appennini… ma sulla Luna Sfruttiamo questa foto diurna del nostro satellite ripresa da Michele, nella zona nord del disco, vicino alla linea del terminatore (il confine tra giorno e notte lunare), può scorgere una catena montuosa arcuata che porta un nome familiare: Montes Apenninus. Questo imponente sistema montuoso non si trova però in Emilia o in Abruzzo, ma si estende per circa 600 chilometri lungo il margine sud-orientale del Mare Imbrium, uno dei più vasti mari lunari. Gli Appennini lunari sono il risultato di un evento catastrofico avvenuto circa 3,85 miliardi di anni fa, quando un enorme asteroide impattò la superficie lunare, scavando la vasta depressione che oggi ospita il Mare Imbrium. L’energia dell’urto sollevò enormi blocchi di crosta, formando catene montuose arcuate attorno al bacino. Le montagne si innalzano in media tra i 3.000 e i 5.000 metri sopra le pianure circostanti, ma alcune vette raggiungono quote impressionanti: Mons Huygens, la più alta della catena, tocca i 5.500 metri, rendendola una delle montagne più elevate dell’intera Luna. La mancanza di atmosfera sulla Luna significa assenza di erosione dovuta a vento e pioggia. Per questo gli Appennini lunari conservano profili netti e ombre taglienti, che cambiano in maniera spettacolare con l’angolo della luce solare. Lungo le loro pendici si trovano numerosi crateri minori, valli e creste fratturate, testimonianze delle forze immense che hanno plasmato questa regione. Il nome “Montes Apenninus” fu assegnato nel XVII secolo dal cartografo Giovanni Battista Riccioli, che battezzò molte formazioni lunari con nomi di montagne terrestri. Durante la missione Apollo 15 (1971), gli astronauti allunarono proprio ai piedi di questi monti, nella zona chiamata Hadley–Apennine, esplorando e campionando rocce antichissime della crosta lunare. Quelle missioni rivelarono che le rocce degli Appennini risalgono alle prime fasi di solidificazione della superficie lunare. Oggi, per astrofili e curiosi, gli Appennini lunari restano una meta d’osservazione privilegiata: bastano un telescopio modesto e un po’ di pazienza per ammirare una “catena sorella” dei nostri Appennini… ma sospesa in un paesaggio alieno.
Gli Appennini… ma sulla Luna

Galleria