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La nube di cenere causata dall'incendio del Vesuvio vista dallo spazio

Un’imponente nube di fumo e ceneri si alza dal fianco sud-orientale del Vesuvio, sospinta dalle correnti verso sud fino a raggiungere il cuore del mar Tirreno. L’immagine, catturata dal satellite Sentinel-2 del programma europeo Copernicus, documenta con chiarezza la portata del fenomeno: un pennacchio grigio-biancastro che si estende per oltre 400 chilometri, visibile dallo spazio come un fiume sospeso nell’aria. L’incendio, divampato venerdì, ha trovato terreno fertile nella vegetazione secca e nelle temperature elevate di questi giorni estivi. Nonostante l’intervento continuo delle squadre antincendio a terra e dei mezzi aerei, le fiamme hanno continuato ad avanzare, alimentate dal vento. In pochi giorni, il fronte di fuoco si è esteso da 2 a 3 chilometri, bruciando circa 500 ettari di boschi e macchia mediterranea. Secondo la Protezione Civile, dall’inizio della stagione estiva, in Campania si sono già registrati 1.060 incendi, per un totale di 2.568 ettari distrutti. La nube visibile dall’immagine satellitare non è composta solo da cenere vulcanica o polveri inerti, ma anche da particolato fine, sostanze chimiche prodotte dalla combustione di biomassa e anidride carbonica. Questi inquinanti, trasportati a grande distanza, possono compromettere la qualità dell’aria in zone lontane dal focolaio, con possibili effetti sulla salute respiratoria delle persone, in particolare bambini, anziani e soggetti fragili. Eventi di questa portata contribuiscono anche all’aumento della CO₂ in atmosfera: un incendio boschivo di 500 ettari può liberare decine di migliaia di tonnellate di gas serra, vanificando in poche ore anni di assorbimento di carbonio da parte della vegetazione. Oltre al danno ambientale immediato, il rischio è la perdita di biodiversità, la destabilizzazione del suolo e un maggiore pericolo di frane nelle stagioni piovose successive. L’immagine di Copernicus non è solo una fotografia suggestiva dallo spazio: è un monito sulla fragilità dei nostri ecosistemi e sull’urgenza di prevenire e gestire con rapidità e decisione questi eventi estremi. Immagini: PaesaggiDigitali.it Copernicus - Sentinel 2
La nube di cenere causata dall'incendio del Vesuvio vista dallo spazio

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