Quella schiuma che compare nelle strade dopo un acquazzone
Spesso dopo un temporale compaiono nelle nostre strade delle lunghe scie di schiuma bianca. Si tratta di un fenomeno molto comune e significativo dal punto di vista ambientale e urbano. La schiuma bianca che compare sull'asfalto e nelle pozzanghere dopo i primi scrosci di pioggia, soprattutto dopo un lungo periodo di siccità, è il risultato di inquinanti accumulati sulla superficie stradale che vengono messi in circolo dalla pioggia.
Ma vediamo nel dettaglio che cosa succede:
Perché si forma la schiuma?
Durante i periodi asciutti, le strade raccolgono numerosi residui e sostanze inquinanti, tra cui:
-> Oli e carburanti rilasciati dai veicoli
-> Polveri di pneumatici e freni
-> Detriti organici (es. escrementi, insetti morti, foglie decomposte)
-> Residui di detergenti o cere usati per lavare le auto
-> Polveri sottili e altri composti atmosferici (PM10, fuliggine ecc.)
Quando arriva un temporale, la pioggia scioglie e trascina via questi materiali. Alcuni di essi contengono tensioattivi (come quelli presenti nei saponi), che possono generare schiuma quando l'acqua si mescola all'aria, specialmente dopo il passaggio delle auto che agitano il liquido. Questo spiega perché la schiuma appare soprattutto dopo il passaggio dei veicoli.
Ma cosa contiene quella schiuma?
La schiuma non è "solo acqua sporca": può contenere una miscela pericolosa di:
-> Idrocarburi (tossici per la fauna acquatica)
-> Metalli pesanti (come piombo, rame, zinco)
-> Composti organici volatili (VOC)
-> Detersivi o cere sintetiche
-> Batteri e agenti patogeni
Queste sostanze, se non trattate, finiscono nei torrenti e nei corsi d'acqua, alterando gli ecosistemi e contaminando le risorse idriche.
Quindi quali effetti ha sull'ambiente?
-> Inquinamento delle acque: tossico per pesci, anfibi e invertebrati acquatici.
-> Alterazione della biodiversità: alcuni organismi scompaiono, altri proliferano in modo anomalo (es. alghe).
-> Bioaccumulo: alcune sostanze (come metalli pesanti) si accumulano nei tessuti degli animali lungo la catena alimentare.
-> Stress per le reti fognarie: se la rete è mista (acque nere + acque piovane), l'arrivo improvviso di una grande quantità d'acqua inquinata può causare sversamenti nei corsi d'acqua.
Questo fenomeno, apparentemente banale, è in realtà un segnale visibile dell'impatto umano sull'ambiente urbano.
Ci fa riflettere su:
-> La quantità di inquinanti che quotidianamente produciamo anche solo usando l'auto
-> L'importanza della manutenzione delle strade e delle caditoie per ridurre il dilavamento
-> La necessità di investire in sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS) come aree verdi, bacini di laminazione, pavimentazioni drenanti
-> Il legame tra clima secco + piogge improvvise e l'aggravarsi degli impatti ambientali
Ma la pioggia "lava" davvero l'aria?
Solo in parte. I primi minuti di pioggia sono i più "sporchi", perché rimuovono le particelle più grosse depositate al suolo o in sospensione. Ma se quelle acque non vengono trattate, si limita a spostare l'inquinamento dal cielo alla terra... e poi ai fiumi.
Purtroppo c'è sempre un lato opposto della medaglia.
Ma vediamo nel dettaglio che cosa succede:
Perché si forma la schiuma?
Durante i periodi asciutti, le strade raccolgono numerosi residui e sostanze inquinanti, tra cui:
-> Oli e carburanti rilasciati dai veicoli
-> Polveri di pneumatici e freni
-> Detriti organici (es. escrementi, insetti morti, foglie decomposte)
-> Residui di detergenti o cere usati per lavare le auto
-> Polveri sottili e altri composti atmosferici (PM10, fuliggine ecc.)
Quando arriva un temporale, la pioggia scioglie e trascina via questi materiali. Alcuni di essi contengono tensioattivi (come quelli presenti nei saponi), che possono generare schiuma quando l'acqua si mescola all'aria, specialmente dopo il passaggio delle auto che agitano il liquido. Questo spiega perché la schiuma appare soprattutto dopo il passaggio dei veicoli.
Ma cosa contiene quella schiuma?
La schiuma non è "solo acqua sporca": può contenere una miscela pericolosa di:
-> Idrocarburi (tossici per la fauna acquatica)
-> Metalli pesanti (come piombo, rame, zinco)
-> Composti organici volatili (VOC)
-> Detersivi o cere sintetiche
-> Batteri e agenti patogeni
Queste sostanze, se non trattate, finiscono nei torrenti e nei corsi d'acqua, alterando gli ecosistemi e contaminando le risorse idriche.
Quindi quali effetti ha sull'ambiente?
-> Inquinamento delle acque: tossico per pesci, anfibi e invertebrati acquatici.
-> Alterazione della biodiversità: alcuni organismi scompaiono, altri proliferano in modo anomalo (es. alghe).
-> Bioaccumulo: alcune sostanze (come metalli pesanti) si accumulano nei tessuti degli animali lungo la catena alimentare.
-> Stress per le reti fognarie: se la rete è mista (acque nere + acque piovane), l'arrivo improvviso di una grande quantità d'acqua inquinata può causare sversamenti nei corsi d'acqua.
Questo fenomeno, apparentemente banale, è in realtà un segnale visibile dell'impatto umano sull'ambiente urbano.
Ci fa riflettere su:
-> La quantità di inquinanti che quotidianamente produciamo anche solo usando l'auto
-> L'importanza della manutenzione delle strade e delle caditoie per ridurre il dilavamento
-> La necessità di investire in sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SUDS) come aree verdi, bacini di laminazione, pavimentazioni drenanti
-> Il legame tra clima secco + piogge improvvise e l'aggravarsi degli impatti ambientali
Ma la pioggia "lava" davvero l'aria?
Solo in parte. I primi minuti di pioggia sono i più "sporchi", perché rimuovono le particelle più grosse depositate al suolo o in sospensione. Ma se quelle acque non vengono trattate, si limita a spostare l'inquinamento dal cielo alla terra... e poi ai fiumi.
Purtroppo c'è sempre un lato opposto della medaglia.