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Una convergenza sulle nostre teste

Questa immagine scattata dal Monte Evangelo, rivolta verso nord, mostra un panorama impressionante e molto istruttivo su ciò che sta accadendo oggi, 5 giugno 2025, nella Pianura Padana centrale, tra Reggio Emilia e Modena. Le strisce verticali scure che scendono dalle nubi fino al suolo sono vere e proprie “colonne di pioggia”, visibili grazie alla densità delle gocce e all'effetto ottico della luce solare diffusa. Ce ne sono almeno quattro, ben separate, distribuite da sinistra a destra su tutta la fascia pianeggiante. Le nubi cumuliformi dense e frastagliate, con un’estensione orizzontale e verticale notevole, indicano che siamo in presenza di nubi da sviluppo convettivo. La base è scura e piatta, tipica dei cumulonembi o stratocumuli in evoluzione. La disposizione a “macchia di leopardo” delle precipitazioni e l’aspetto “a ventaglio” in alcune colonne piovose sono il segno visibile della convergenza tra masse d’aria diverse, l'aria calda e umida risale dalla pianura, si solleva, condensa e forma cellule temporalesche o rovesci localizzati. La luce solare in lontananza, che filtra tra le nubi, evidenzia il confine di una cella temporalesca, suggerendo che la pioggia si sta muovendo verso est o nord-est. Questo è coerente con un flusso d’aria umida proveniente da sud/sud-est (Adriatico) che si scontra con aria più secca e dinamica in quota (dal Ligure o da ovest).
Una convergenza sulle nostre teste