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Lampo, fulmine, folgore: cosa cambia?

Il Lampo: è la luce intensa e improvvisa che vediamo nel cielo durante un temporale. Si tratta della manifestazione luminosa della scarica elettrica, spesso visibile anche a grande distanza. Può avvenire anche senza tuono, ad esempio con i lampi di calore nelle notti estive. Il Fulmine: è la scarica elettrica vera e propria, un canale ionizzato che attraversa l’atmosfera per equilibrare una differenza di potenziale tra due zone (nuvola-nuvola o nuvola-terra). È l’evento fisico che produce il lampo e il tuono. Folgore: sinonimo letterario e poetico di fulmine, con connotazioni più epiche o mitologiche. In contesti tecnici oggi è poco usato, ma resta potente nel linguaggio simbolico (es. “colpito da una folgore”, “la folgore divina”). Altri termini curiosi legati a questo evento? -> Tuono: è il suono prodotto dal rapido riscaldamento dell’aria attraversata dal fulmine. L’aria si espande violentemente e genera un’onda d’urto. -> Saetta: simile a “folgore”, ma con enfasi sulla rapidità e direzione zigzagante del fenomeno. Anch’essa ha un sapore poetico. -> Baleno: termine antico, oggi poco usato, che indica il bagliore fugace del lampo. Da cui l’espressione “in un baleno”. Ma da dove derivano tutti questi nomi? -> Fulmine: dal latino fulmen, da fulgere ("risplendere, brillare"). Legato alla radice indoeuropea bhel- (“brillare, splendere”), da cui derivano anche “fiammella” e “bello”. -> Folgore: dal latino fulgur, che indica la luce del fulmine. Parente stretto di fulmen, ma con più uso in poesia e mitologia. -> Lampo: dal latino lampas, che significa “torcia”, a sua volta dal greco lampein (“splendere”). È la stessa radice da cui deriva anche lampada. -> Tuono: dal latino tonare, “tuonare”, che riecheggia in tonitrus (tuono) e Jupiter Tonans, ovvero "Giove Tonante", dio romano dei fulmini. Vuoi sapere se il temporale è vicino? Conta i secondi tra lampo e tuono: ogni 3 secondi corrispondono a circa 1 km di distanza. Se senti il tuono subito dopo il lampo, il fulmine è molto vicino: è tempo di trovare riparo! Questi scatti sono stati ottenuti mercoledì 21 maggio tra Borzano e Scandiano e vediamo dei lampi, generati da un fulmini che potrebbero anche essere chiamati folgori in un contesto poetico. Pregevoli anche le "virghe" di pioggia che diffondono e sfumano la luce della scarica.
Lampo, fulmine, folgore: cosa cambia?

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