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Fulmine a ragnatela: un lampo che danza tra le nubi

Nel cuore della notte tra giovedì e venerdì, quando la pianura reggiana si stendeva silenziosa sotto un cielo minaccioso, l'oscurità è stata squarciata da diversi reticoli di luce: sono i fulmini a ragnatela, uno degli spettacoli più affascinanti dell'elettricità atmosferica. La fotografia qui proposta immortala questo raro fenomeno, tecnicamente noto come fulmine intranuvola ramificato (IC – IntraCloud), in una delle sue manifestazioni più spettacolari, detti anche "spider lightning" in ambito anglosassone. A differenza del più noto fulmine nube-terra (che scarica l'energia verso il suolo), il fulmine a ragnatela rimane confinato all'interno della nube temporalesca, propagandosi orizzontalmente o tra diversi strati della stessa nube. Il risultato è una rete complessa di scariche che si diramano come i rami di un albero o i fili di una tela. Nell'immagine, la scarica si estende lateralmente nel cielo, illuminando la parte interna della nube e rivelando la sua struttura. La ramificazione intricata e la forma "ad albero capovolto" sono tipiche di questo tipo di fulmine. Il fulmine intranuvola si genera quando la differenza di potenziale elettrico tra due regioni opposte della nube — in genere una positiva nella parte superiore e una negativa in quella inferiore — supera la soglia di scarica. Le cariche elettriche trovano un percorso conduttivo tra le due regioni, dando luogo a una serie di micro-scariche successive che disegnano un tracciato visibile e luminoso. Questa tipologia è di gran lunga la più comune: si stima che oltre il 60% dei fulmini globali sia intranuvola. Spesso precede o accompagna altri fulmini più pericolosi, come quelli nube-terra. Il fulmine a ragnatela può raggiungere decine di chilometri in estensione orizzontale. Alcuni fulmini IC hanno superato i 100 km! Non colpendo il suolo, non rappresenta un pericolo diretto per persone o strutture, ma può annunciare temporali molto violenti. Si osserva soprattutto nelle fasi iniziali o finali di un temporale, oppure nei sistemi convettivi complessi. I fulmini a ragnatela possono anche essere "negativi" o "positivi", a seconda della carica che si sposta: i fulmini positivi sono più rari ma molto più potenti. I fulmini a ragnatela non sono solo fenomeni atmosferici: rappresentano il linguaggio elettrico delle nuvole, un messaggio che racconta l'enorme energia contenuta nel cuore dei temporali. Ammirarli significa gettare uno sguardo dentro la macchina caotica e affascinante dell'atmosfera terrestre, dove la scienza si intreccia con la meraviglia.
Fulmine a ragnatela: un lampo che danza tra le nubi