I raggi crepuscolari del mattino
I raggi crepuscolari sono fasci di luce solare che sembrano irradiarsi da un punto vicino al Sole (in genere all'alba o al tramonto). Si formano quando la luce solare viene parzialmente bloccata da ostacoli come nuvole, montagne o edifici — in questo caso, da cumuli stratificati — e proiettata attraverso l'atmosfera carica di aerosol, polveri e goccioline d'acqua.
Non è solo la luce diretta a generare l’effetto, ma anche la diffusione e la rifrazione:
In primis, la luce viene diffusa da particelle sospese nell’aria (polveri, pollini, umidità), rendendo visibili i fasci luminosi. Mentre le aree scure tra i raggi sono zone d’ombra proiettate dalle nubi che bloccano parte della luce solare.
È importante sottolineare che i raggi sono paralleli, ma per effetto della prospettiva sembrano divergere: è lo stesso principio per cui i binari del treno sembrano incontrarsi all’orizzonte.
Questi raggi si vedono più facilmente in pianura o in zone aperte, dove l'orizzonte è visibile e la luce radente incontra ostacoli atmosferici. La pianura reggiana, come in questo scatto, offre condizioni ideali per osservare il fenomeno.
Tornando ai dettagli fotografici interessanti osservabili nello scatto: l’inclinazione dei raggi ci indica un sole molto basso sull’orizzonte, tipico dell'alba, mentre la presenza di nubi sparse stratificate contribuisce a creare un effetto di “tenda” che lascia passare la luce solo in alcune direzioni. Infine, la colorazione calda è dovuta alla maggiore dispersione delle lunghezze d’onda blu: il Sole basso attraversa un tratto maggiore dell’atmosfera, e la luce rossa/arancione prevale.
Dal punto di vista simbolico, i raggi crepuscolari sono associati alla stabilizzazione post-temporale: si formano spesso dopo un passaggio perturbato, quando le nubi si frammentano e lasciano filtrare la luce. Oggi l'instabilità non manca e questi sono un po' i postumi dell'attività temporalesca della notte in montagna.