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Torna la polvere del deserto

Vediamo se le nostre lunghe lezioni hanno portato qualche frutto ... è il momento di lavare l'automobile? Beh... siamo all'inizio di un week-end e per fare bella figura forse è il caso... ma sappiate che c'è qualche rischio nell'aria! Dopo un lungo periodo di stabilità atmosferica, le correnti meridionali stanno trasportando verso il nord Italia — inclusa la provincia di Reggio Emilia — una vasta nube di polvere sahariana in sospensione. Questi fenomeni, noti come trasporti di polveri desertiche, si verificano quando forti venti sollevano sabbia e particelle fini dai deserti del Nord Africa e le spingono verso l’Europa. In quota, le particelle possono percorrere migliaia di chilometri, sospinte dai flussi d’aria provenienti dal sud o sud-ovest. Cosa succede quando arriva? - L’aria può apparire più opaca o giallastra, soprattutto all’alba o al tramonto. - Uno dei segnali più visibili è la pioggia “rossastra” o “pioggia di sabbia”, che deposita un sottile strato di polvere su auto, vetri e superfici. - Le polveri possono influenzare temporaneamente la qualità dell’aria, soprattutto nelle zone già soggette a inquinamento. È pericolosa? Per la popolazione sana, non ci sono rischi significativi. Tuttavia, chi soffre di asma, allergie respiratorie o problemi polmonari può avvertire un leggero disagio nei giorni in cui la concentrazione è più alta. Curiosità di cui spesso vi parliamo quando siamo al cospetto di questi eventi, la polvere sahariana non è solo un disturbo: è anche un fertilizzante naturale, ricco di minerali come ferro e fosforo, che nutre i suoli dell’Europa meridionale e persino le foreste dell’Amazzonia.
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