Non tutte le penne sono fatte per bagnarsi
Rimanere sotto la pioggia senza riparo non è piacevole per tutti. Ci sono animali ben attrezzati e altri un po' meno. Sicuramente ci sono uccelli che restano all'aperto anche con un po' di pioggia, altri cercano riparo, ma le penne non sono tutte uguali.
Le penne degli uccelli hanno una struttura adattata per respingere l’acqua e proteggere il corpo dall’umidità. Quando piove, si comportano in diversi modi a seconda della specie e dell’ambiente in cui vive l’uccello.
Molti uccelli, soprattutto quelli acquatici (come anatre e cormorani), hanno una ghiandola uropigiale situata vicino alla base della coda. Questa ghiandola produce un olio impermeabilizzante che gli uccelli distribuiscono sul piumaggio con il becco. Questo strato oleoso fa scivolare via l’acqua, evitando che le piume si impregnino.
Le penne degli uccelli hanno una struttura composta da rachide, barbe e barbule che si incastrano tra loro come una chiusura a strappo, formando una superficie liscia e compatta. Questa struttura aiuta a respingere le gocce di pioggia, impedendo che penetrino fino alla pelle.
Uccelli terrestri come i passeriformi si gonfiano per trattenere più aria tra le piume, mantenendo il calore corporeo. Uccelli marini e acquatici hanno piume particolarmente impermeabili e, in alcuni casi, idrofobe, che li mantengono asciutti anche durante le tempeste. Alcuni uccelli, come i cormorani, hanno piume parzialmente permeabili: si bagnano appositamente per ridurre la galleggiabilità e immergersi meglio durante la pesca.
Le penne dei rapaci non sono completamente impermeabili come quelle degli uccelli acquatici, ma offrono comunque una certa protezione dalla pioggia.
A differenza di anatre e gabbiani, i rapaci producono meno secrezione oleosa dalla ghiandola uropigiale, quindi il loro piumaggio non è completamente idrorepellente. Questo significa che con piogge prolungate possono inzupparsi e perdere parte della loro capacità di volo.
Molti rapaci si posizionano su rami riparati o sotto le sporgenze delle rocce per evitare di bagnarsi troppo. Quando la pioggia termina, spesso sbattono le ali e si gonfiano per far evaporare l’umidità.
Se le penne si bagnano troppo, diventano più pesanti e meno efficienti per il volo. Per questo motivo, molti rapaci preferiscono non cacciare sotto la pioggia battente. Tuttavia, alcuni, come le poiane e gli sparvieri, possono comunque volare e cacciare sotto una pioggia leggera, proprio come la Poiana in questa immagine.
Infine c'è un rapace che la pioggia proprio la detesta, stiamo parlando del Barbagianni. Le sue candide piume soffici, adattate per il volo silenzioso, assorbono più acqua rispetto ad altri rapaci, rendendolo incapace di volare bene in caso di pioggia. Per questo, evita sempre le precipitazioni e resta al riparo fino al ritorno del tempo asciutto.