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Le penne dei pavoni non sono colorate

Siamo in periodo di Carnevale e lo vogliamo celebrare con una curiosità che riguarda uno degli uccelli più colorati ed appariscenti del nostro territorio, i pavoni. Ma lo facciamo con una curiosità che in pochi sanno, ovvero, che in realtà le penne dei pavoni non sono colorate! Ebbene si ... le penne dei pavoni non sono realmente colorate nel senso tradizionale del termine. Il loro straordinario effetto cangiante non è dovuto ai pigmenti, ma a un fenomeno chiamato colore strutturale. Quindi perché le penne dei pavoni sembrano colorate? Le penne dei pavoni contengono minuscole strutture microscopiche che interagiscono con la luce. Queste strutture riflettono e diffondono la luce in modi specifici, creando colori brillanti e cangianti. È lo stesso principio che fa apparire colorate le ali delle farfalle e le bolle di sapone! Ma come funziona? Le penne sono fatte di cheratina, la stessa proteina dei nostri capelli e delle nostre unghie. Nella cheratina dei pavoni ci sono strati di minuscole lamelle, distanziate in modo preciso. Quando la luce colpisce queste lamelle, viene rifratta e interferisce con se stessa, amplificando alcuni colori e cancellandone altri. Ad esempio: > Le lunghezze d'onda della luce che rimbalzano in modo costruttivo danno origine ai toni blu, verdi e dorati. > A seconda dell'angolazione, il colore cambia, creando l'effetto iridescente. Se si macinasse una piuma di pavone in polvere, perderebbe completamente il colore perché si distruggerebbero le sue strutture microscopiche! Curiosità extra: > Questo fenomeno è chiamato iridescenza strutturale e si trova anche nei colibrì, nei coleotteri metallici e nelle conchiglie di madreperla. > Alcuni scienziati studiano le piume dei pavoni per creare materiali cangianti artificiali, utili per schermi e vernici speciali. Quindi, la bellezza del pavone è tutta una questione di ingegneria della luce, più che di pigmenti!
Le penne dei pavoni non sono colorate