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Freddo da parelio

Da oriente arriva aria molto fredda in quota, ma che però non riesce a scendere a livello del suolo con efficacia per la contrapposizione dell'aria mite in risalita dai caldi mari Adriatico e Tirreno (o Mediterraneo se vogliamo prenderla alla larga). Torna il Sole, il vento ha spazzato via le nuvole, ma l'umidità in quota favorisce la formazione di ghiaccio e tutto questo è ben testimoniato dalla ricomparsa di un fenomeno ottico molto peculiare. Stiamo parlando dei "Pareli". Le immagini catturate questa mattina da Michele ci mostrano questo fenomeno ottico atmosferico chiamato, appunto, parelio (o "cani solari"). Si tratta di un alone solare che appare come due macchie luminose e colorate ai lati del Sole, a circa 22° di distanza. Questo fenomeno è causato dalla rifrazione e riflessione della luce solare da parte dei cristalli di ghiaccio sospesi nei cirri o cirrostrati ad alta quota (tra i 4.000 e i 10.000 metri). Le condizioni di oggi vedono – temperature molto fredde (-60°C/-70°C) e un'umidità superiore al 70% in quota – queste favoriscono la formazione di questi cristalli di ghiaccio, rendendo il fenomeno più evidente. Nelle tue immagini si notano chiaramente i pareli ai lati del Sole, con i tipici colori che ricordano un piccolo arcobaleno, dovuti alla dispersione della luce. È un fenomeno piuttosto comune, ma non sempre visibile in modo netto.
Freddo da parelio

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