Quelle strane "palle" di rami tra i rami
Gli alberi spogli delle foglie possono nascondere sorprese, come alcuni vistosi intrecci di rami. Di cosa si tratta?
I corvidi (gazze, cornacchie, ghiandaie, ecc.) sono tra gli uccelli più intelligenti e costruiscono nidi robusti e ben strutturati. Ogni specie ha il proprio metodo, ma ci sono alcuni tratti comuni.
In primis preferiscono rami alti sugli alberi per sicurezza da predatori. Prediligono Rami e bastoncini per la struttura portante. Fango, erba secca e radici per consolidare il nido. Piume, muschio e materiali soffici per il rivestimento interno. Materiali artificiali (pezzi di plastica, fili di ferro, corde) se disponibili.
La coppia lavora insieme: un individuo raccoglie materiali mentre l’altro li intreccia. Iniziano intrecciando i rami più grandi, poi riempiono gli spazi con materiali più piccoli e fango. Alcune specie, come la gazza, costruiscono una cupola protettiva sopra il nido con rami spinosi per difendersi dai predatori.
- Gazza (Pica pica) → Nido grande con cupola di rami e un’unica entrata laterale.
- Cornacchia grigia (Corvus cornix) → Nido aperto, molto solido e alto sugli alberi.
- Ghiandaia (Garrulus glandarius) → Nido più piccolo, nascosto tra le fronde, spesso rivestito con muschio.
- Taccola (Coloeus monedula) → Nidifica anche in cavità di alberi o edifici, usando materiali morbidi come peli e lana.
Questi uccelli sono molto adattabili e possono modificare la tecnica a seconda dell’ambiente. Alcune specie riutilizzano il nido negli anni successivi, riparandolo e migliorandolo.