Capriolo o Capriola?
In questa stagione è tutta una questione di lato "B". Questo è uno scatto davvero interessante e simpatico! Da ciò che si vede, si tratta del retro di un capriolo, e quello che risalta subito all'occhio è la forma caratteristica della sua "specchiatura" bianca sul posteriore, chiamata anche "specchio anale".
La forma può ricordare un cuore, ed è per questo che spesso viene associata al romanticismo della natura. Un dettaglio che fotograficamente si presta a interpretazioni affettuose o giocose! Quando il capriolo si ferma e si abbassa tra la vegetazione, questa "macchia" sparisce, rendendolo meno visibile ai predatori.
Ma torniamo al quesito: siamo al cospetto di un Capriolo di una Capriola?
Lo specchio anale del capriolo (la zona bianca visibile sul posteriore) può essere utile per distinguere il sesso di un esemplare, ma solo fino a un certo punto e con alcune accortezze.
Nel maschio lo specchio anale è più tondo o a forma di fagiolo, meno definito rispetto a quello delle femmine. Manca il ciuffo vulvare visibile sotto lo specchio. Inoltre, nei periodi in cui hanno il palco (primavera-estate), il sesso è facilmente riconoscibile anche osservando la testa.
Nella femmina lo specchio anale ha una forma tendenzialmente ovale o a cuore. Subito sotto lo specchio anale si nota una piccola protuberanza: è il ciuffo vulvare, una caratteristica distintiva delle femmine.
Pertanto... nello scatto abbiamo una splendida "Capriola". Ma è corretto chiamarla come un'acrobazia?
Sì, la femmina del capriolo viene effettivamente chiamata capriola! Questo termine è usato in modo specifico per indicare il sesso femminile di questa specie. Quindi, oltre a indicare la femmina del capriolo, il termine "capriola" richiama anche il movimento acrobatico (la capriola che si fa rotolando su se stessi), ispirato probabilmente alla grazia e ai movimenti agili di questo animale.
Un animale elegante anche nel nome! 😊