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Perché il cielo sereno favorisce il crollo delle temperature?

Sempre fantastiche le nostre "vette simbolo" dell'Appennino reggiano. Specie con le prime luci dell'alba anche se tendenzialmente a quell'ora fa un bel freddino... specie se il cielo è sereno. Ma perché? Le temperature minime in inverno sono più fredde sotto un cielo sereno rispetto a un cielo coperto a causa del fenomeno della dispersione radiativa. Di notte, la Terra rilascia sotto forma di radiazione infrarossa il calore accumulato durante il giorno. In presenza di cielo sereno, l'assenza di nubi permette al calore di dissiparsi liberamente nello spazio, facendo calare rapidamente la temperatura al suolo. Al contrario, quando il cielo è coperto, le nuvole agiscono come una coperta termica. Esse assorbono la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre e ne riflettono una parte verso il suolo, riducendo così la dispersione di calore e mantenendo temperature più alte. Questo effetto è noto come effetto serra naturale delle nubi. Inoltre, i cieli sereni favoriscono anche la formazione di condizioni particolari al suolo, come l'inversione termica, che intrappola l'aria fredda nei bassi strati dell'atmosfera, soprattutto in assenza di vento. Questo fenomeno è tipico delle notti invernali stabili e serene, soprattutto in pianura e nelle valli.
Perché il cielo sereno favorisce il crollo delle temperature?

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