Il doppio lato della medaglia, Muro del Foehn e cuscinetto umido di smog
La giornata di oggi offre molti spunti didattici ad un occhio attento. Il nostro territorio è interessato da una cupola di alta pressione che lotta con un ciclone denominato "Conall" che bussa contro le Alpi. La prima spinge aria calda e umida verso la Liguria e la Toscana, il secondo scavalca le Alpi da nord-ovest in alta quota.
Nel mezzo abbiamo una Pianura Padana che giorno dopo giorno si torna a ricaricare di umidità e di smog non scalfibile da queste correnti d'aria miti, secche e leggere.
Una Pianura circondata da alte catene montuose (Alpi e Appennino) che sono coperte da un denso strato di nuvole, il famoso "Muro del Foehn" o "Muro del Favonio" o "Muro di Stau", ma come lo si voglia declinare parliamo di un denso e copatto muro di nuvole che scompaiono nel versante sottovento.
Il tutto lo si capisce bene dall'immagine satellitare che ci mostra la Pianura nella morsa delle nuvole a nord e sud e il "Muro del Foehn" sul nostro Crinale lo si vede benissimo dallo scatto catturato da Riccardo Cocconi da Acquabona.
Il "Muro di Foehn", tipico delle regioni montuose come l'Appennino. Si tratta di una formazione di nubi basse e compatte che segna il confine tra due masse d'aria con caratteristiche diverse, spesso osservata quando il vento Foehn, un vento caldo e secco, discende il versante della montagna.
Si forma quando:
- L'aria umida viene sollevata sul versante sopravento (il lato esposto al vento, nell'immagine la Toscana) e si raffredda espandendosi, causando la condensazione dell'umidità in nubi.
- Dopo aver rilasciato la sua umidità, l'aria discende sul lato sottovento (nel caso dell'immagine, il versante reggiano), riscaldandosi adiabaticamente. Questo crea condizioni soleggiate e asciutte sul lato in ombra del muro.
Il fenomeno è spesso associato a un contrasto netto tra il cielo sereno e l'area coperta dalle nubi, proprio come si osserva nelle immagini. Sul crinale, il vento è solitamente intenso e può essere percepito come caldo e secco a valle.
Trattandosi di un vento secco e caldo, nel momento in cui raggiunge la Pianura Padana (chiusa su tre lati) può avere diversi comportamenti. Nel caso di oggi, 28 novembre, la Pianura è ricca di umidità (pesante) e polveri sottili (smog). Un duro guscio che il vento non può scalfire e che pertanto rappresenta una "cupola" invisibile ma dura da scalfire. Per tale motivo il vento prosegue la sua corsa verso l'Adriatico (il lato aperto) "galleggiando" sulle nostre teste.