Là dove volano gli aerei
In queste giornate di alta pressione in Pianura domina la nebbia, ma chi ha la fortuna di trovarsi oltre questa coltre ha la possibilità di vedere un buon corollario di nuvole d'altissima quota.
Complice la presenza di un po' di umidità oltre i 10.000 metri, complici le temperature inferiori ai -40°/-60°C. Qui l'umidità non può fare altro che diventare ghiaccio e manifestarsi con timide velature, organizzarsi in Cirri "stiracchiati" dalle fortissime correnti d'aria, Pareli, oppure se disturbati dal passaggio di un aereo diventare scia di condensazione.
Insomma, un cielo tutt'altro che noioso come testimoniato da questa fotografia di Michele che ci mostra alla sinistra del Sole un meraviglioso "Parelio".
Un Parelio, o "cane solare", è un fenomeno ottico che appare come una macchia luminosa colorata simile a un piccolo arcobaleno, o una lente, situata alla stessa altezza del sole, a circa 22 gradi di distanza, spesso visibile su entrambi i lati del sole. I pareli sono causati dalla rifrazione della luce solare attraverso cristalli di ghiaccio esagonali presenti nelle nubi alte, come i cirri.
I pareli si formano quando:
> La luce solare attraversa i sottili cristalli di ghiaccio esagonali sospesi nelle nuvole.
> I cristalli sono orientati in modo casuale e agiscono come piccoli prismi, deviando i raggi solari.
> L'angolo di deviazione tipico per la luce è di circa 22 gradi, quindi il parelio appare a questa distanza dal sole.
> La luce si disperde e crea colori, con il rosso vicino al sole e gli altri colori verso l’esterno, anche se spesso i colori sono tenui.
A questa altitudine, si trova la parte alta della troposfera, dove le temperature sono molto basse, spesso tra -40°C e -60°C. Questo ambiente freddo favorisce la presenza di cristalli di ghiaccio che formano le nubi cirriformi, come i cirri e i cirrostrati, essenziali per fenomeni come i pareli.