La farfalla Galatea
In questi giorni abbiamo delle fantastiche fioriture fucsia di Cardi nei nostri campi. E spesso capita che su questi fiori dolcissimi e pungenti si appoggino delle meravigliose farfalle, come questa "Galatea".
Melanargia galathea, nota anche come "farfalla delle rocce" o "farfalla damier des rochers" in francese, appartiene alla famiglia delle Nymphalidae, sottofamiglia Satyrinae.
La Galatea è facilmente riconoscibile grazie alle sue ali bianche con macchie nere. Le ali anteriori hanno una serie di macchie nere irregolari, mentre quelle posteriori presentano bande nere lungo il bordo esterno. L'apertura alare varia da 50 a 60 mm.
È diffusa ovunque nella nostra provincia e così anche in gran parte dell'Europa e dell'Asia occidentale, dalla Spagna fino alla Russia e alla Mongolia.
Predilige prati secchi, pascoli, bordi delle strade e pendii erbosi, spesso in aree collinari e montane fino a circa 2000 metri di altitudine.
-> Ciclo Vitale:
Viene deposta una singola uova su piante erbacee.
La larva si nutre principalmente di graminacee, come Poa, Festuca e Brachypodium.
La crisalide si forma a livello del suolo o leggermente sepolta nella vegetazione.
Gli adulti emergono tipicamente tra giugno e agosto, a seconda della località.
Gli adulti si nutrono del nettare di vari fiori selvatici, tra cui margherite, trifogli e cardi.
Spesso visibile posata su fiori e piante basse, con le ali chiuse mostrando la parte inferiore delle ali che è meno appariscente ma comunque con una marcata trama bianca e nera.
Il nome "Galatea" deriva dalla mitologia greca, dove Galatea era una ninfa del mare. Tuttavia, il motivo del nome della farfalla non è ben chiaro.
La combinazione bianco-nero delle sue ali può servire come tipo di mimetismo, rendendo difficile per i predatori distinguere i contorni della farfalla quando è posata tra fiori e piante.
Attualmente, la Melanargia galathea non è considerata a rischio di estinzione. Tuttavia, come molte specie di farfalle, è sensibile ai cambiamenti ambientali e alla perdita di habitat.
Melanargia galathea, nota anche come "farfalla delle rocce" o "farfalla damier des rochers" in francese, appartiene alla famiglia delle Nymphalidae, sottofamiglia Satyrinae.
La Galatea è facilmente riconoscibile grazie alle sue ali bianche con macchie nere. Le ali anteriori hanno una serie di macchie nere irregolari, mentre quelle posteriori presentano bande nere lungo il bordo esterno. L'apertura alare varia da 50 a 60 mm.
È diffusa ovunque nella nostra provincia e così anche in gran parte dell'Europa e dell'Asia occidentale, dalla Spagna fino alla Russia e alla Mongolia.
Predilige prati secchi, pascoli, bordi delle strade e pendii erbosi, spesso in aree collinari e montane fino a circa 2000 metri di altitudine.
-> Ciclo Vitale:
Viene deposta una singola uova su piante erbacee.
La larva si nutre principalmente di graminacee, come Poa, Festuca e Brachypodium.
La crisalide si forma a livello del suolo o leggermente sepolta nella vegetazione.
Gli adulti emergono tipicamente tra giugno e agosto, a seconda della località.
Gli adulti si nutrono del nettare di vari fiori selvatici, tra cui margherite, trifogli e cardi.
Spesso visibile posata su fiori e piante basse, con le ali chiuse mostrando la parte inferiore delle ali che è meno appariscente ma comunque con una marcata trama bianca e nera.
Il nome "Galatea" deriva dalla mitologia greca, dove Galatea era una ninfa del mare. Tuttavia, il motivo del nome della farfalla non è ben chiaro.
La combinazione bianco-nero delle sue ali può servire come tipo di mimetismo, rendendo difficile per i predatori distinguere i contorni della farfalla quando è posata tra fiori e piante.
Attualmente, la Melanargia galathea non è considerata a rischio di estinzione. Tuttavia, come molte specie di farfalle, è sensibile ai cambiamenti ambientali e alla perdita di habitat.