Bollino Rosso per polveri sottili in alta montagna
🔴 Bollino Rosso 🏜
Non capita spesso di vedere una stazione di rilevamento delle polveri sottili arrivare a segnare il "bollino rosso". In Pianura forse si (e purtroppo anche troppo spesso), ma in Montagna è quasi una novità!
Febbio, infatti, ha superato i limiti di legge con ben 91 ppm di polveri sottili Pm10 nella giornata di ieri, giovedì 20 giugno. Un record poco lusinghiero, ma ormai sappiamo tutti benissimo la causa. Questa volta l'uomo non ha colpe (dirette) in quanto sta accadendo nel nostro cielo, la polvere del Sahara tinge di un ocra pallido il nostro cielo dal 18 di giugno. Ce ne libereremo solamente nel week-end quando i temporali faranno il loro arrivo.
I primi accenni di instabilità stanno interessando le Alpi occidentali e stanno creando diversi disagi tra Francia, Svizzera e Valle d'Aosta proprio in queste ore.
Ma tornando alle Pm10, di cosa si tratta?
Le Pm10 (particelle in sospensione di diametro inferiore a 10 micrometri) sono una categoria di particolato atmosferico, ovvero piccole particelle solide o liquide sospese nell'aria. hanno un diametro aerodinamico inferiore a 10 micrometri (0,01 millimetri), quindi non sono visibili a occhio nudo. Possono penetrare nelle vie respiratorie superiori e nei polmoni, e alcune particelle più piccole (Pm2.5) possono raggiungere gli alveoli polmonari.
Le Pm10 possono causare o aggravare malattie respiratorie come asma, bronchite cronica e altre malattie polmonari. E al tempo stesso possono provocare irritazione delle vie respiratorie, riduzione della funzionalità polmonare e aumento della suscettibilità alle infezioni respiratorie.
La polvere sta aleggiando sulle nostre teste ed è per questo motivo che le concentrazioni crescono salendo di quota, salendo ci immergiamo in questa "nuvola del deserto".
Nella grafica possiamo vedere chiaramente da dove sono arrivate le correnti d'aria che ora aleggiano sulla nostra testa.
Fonte grafiche: ARPAE - NOAA - CNR