Macchie Solari
L'astronomia solare è sicuramente quanto di più dinamico si possa osservare in cielo, specie se la si pratica con un telescopio dotato di filtri che possa proteggere la nostra vista dalla pericolosissima luce emessa dal Sole.
Fatta questa premessa (doverosa) di sicurezza, il Sole è molto più irrequieto di quanto pensiamo. Sulla sua superficie avvengono in continuazione esplosioni e tempeste.
Nell'immagine di oggi ripresa dal nostro Michele e la sua spalla Beppe Dallari, possiamo apprezzare un momento in cui il nostro Sole è estremamente ricco di "macchie solari".
Ma cos'è una macchia solare?
Una macchia solare è un'area sulla superficie del Sole che appare più scura rispetto alle regioni circostanti. Questa oscurità è associata a un campo magnetico intenso, che inibisce temporaneamente il flusso del calore dalla regione sottostante.
A causa della presenza del campo magnetico, le macchie solari sono più fredde rispetto alle regioni circostanti della fotosfera solare (la "superficie" visibile del Sole). In termini relativi, le macchie solari sono più fredde, ma in valore assoluto, la loro temperatura è ancora estremamente elevata, nell'ordine di migliaia di gradi Celsius.
Le macchie solari sono associate a un campo magnetico intenso, e spesso si presentano in coppie di polarità opposte. Questo campo magnetico può influenzare il comportamento del plasma solare (gas ionizzato) nelle vicinanze, causando fenomeni come brillamenti solari e getti coronali.
L'attività delle macchie solari segue un ciclo solare di circa 11 anni, noto come il ciclo solare. Durante il picco del ciclo solare, il numero di macchie solari è generalmente maggiore, mentre durante il minimo del ciclo, le macchie solari sono meno numerose o assenti.