Bollettino del 10 agosto 2023
🎯 Bollettino Sismico 🪨
Tutto tranquillo sul reggiano, ma negli ultimi 4 giorni il terreno di fianco al nostro territorio ha ballato parecchio. Nulla di troppo eclantante, ma comunque qualcosa di ben percepito dalla popolazione in Appennino e nella bassa val d'Enza.
La zona più attiva è quella della pedecollinare parmense tra Monticelli Terme, Corcagnano, Sala Baganza e Felino. Una zona ben conosciuta ai geologi per via di una faglia posta tra circa i 10 e 17 Km di profondità, una zona che dal pomeriggio del 07 agosto ha dato segno di sé con ben 11 piccole scosse.
Niente di troppo intenso, ma che comunque fanno ben capire che siamo in presenza di un piccolo sciame sismico fino alla magnitudo 2.8 questa mattina alle ore 07:35.
Quest'ultimo evento, poi, è stato ben percepito anche nella vicina Città di Parma, specie ai piani alti dei palazzi.
Un'altro evento piuttosto intenso, poi, si è manifestato la notte del 08 agosto alle 01:32 con una scossa secca che non ha dato forma a repliche successive. Si è verificato nella valle del Dolo su sponda modenese nei pressi di Fontanaluccia, tra Civago e Madonna di Pietravolta.
Si è trattato di un sisma ben percepito dalla popolazione locale, un po' per la maggior intensità (magnitudo 3.1) e un po' per via della natura del suolo che è più rocciosa rispetto alla pedecollinare parmense che presenta un suolo incoerente di detrito alluvionale.
La profondità è stata la medesima, 15 Km nel sottosuolo.
Tutti questi eventi rientrano nella normale spinta tettonica della placca africana verso quella euro-asiatica, una spinta che nello scorrere delle centinaia di migliaia di anni ha portato all'innalzamento del nostro Appennino e della catena Alpina. Senza tali movimenti la nostra Provincia si troverebbe sul fondo di un oceano molto profondo.